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Attività di formazione-aggiornamento A.S. 2009-2010

Immagine della News Notizia n° 12   del: 01-10-2009 [13:25]   Autore: Segreteria

Gent.mi docenti ed operatori,  

con la presente si informa che anche quest'anno, a partire dal mese di novembre p.v. la Sezione Provinciale ell’I.Ri.Fo.R. (Istituto accreditato presso il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ai sensi del D.M. 177/2000, per la realizzazione di attività di formazione e aggiornamento  per il personale della scuola, nell'ambito dell'area "Handicap e svantaggio"), avvierà n° 10 corsi di formazione/aggiornamento per l’anno scolastico 2009/2010 sulle problematiche tifloeducative e riabilitative per minorati della vista.  I Corsi sono rivolti ai docenti e agli operatori che a vario titolo sono impegnati, o vorrebbero impegnarsi, nell’educazione, nell’istruzione, nella riabilitazione e nel sostegno scolastico dei soggetti videolesi in età evolutiva e prevedono un percorso didattico teorico-pratico al fine di far acquisire ai partecipanti gli atteggiamenti, le conoscenze e le abilità operative specialistiche necessarie per condurre adeguatamente il percorso formativo degli alunni con disabilità visive.  

1) CORSO DI SVILUPPO SENSO-MOTORIO, ORIENTAMENTO SPAZIALE, EDUCAZIONE ALL’IMMAGINAZIONE E ALL’ESPRESSIVITA’ NELL’ALUNNO VIDEOLESO   

Il Corso, della durata complessiva di n° 40 ore, si prefigge i seguenti obiettivi educativi e didattici specifici:  a- Approfondire le principali tipologie e le variabili fondamentali della minorazione visiva in relazione al processo di apprendimento e socializzazione. b- Analizzare le differenti dinamiche psicologiche, affettive, cognitive e relazionali, in una prospettiva evolutiva, dell’alunno videoleso e del contesto familiare e scolastico. c- Conoscere gli aspetti relativi allo sviluppo senso-percettivo e psico-motorio nell'alunno non vedente, ipovedente e videoleso pluriminorato. d- Conoscere gli aspetti salienti del fenomeno dell’ipovisione e della riabilitazione visiva. e- Individuare  opportune  strategie di intervento per promuovere lo sviluppo della capacità di percepire lo spazio attraverso i sensi residui. f- Approfondire le conoscenze relative   allo  sviluppo immaginativo nell'alunno videoleso e comprenderne il ruolo pregnante nella sua formazione.

PROGRAMMA: 1) Variabili e tipologie della minorazione visiva. 2) Lo sviluppo psicologico dell’alunno minorato della vista nella relazione dinamica con il contesto familiare e scolastico. 3) Lo sviluppo senso-percettivo e psico-motorio nell'alunno non  vedente. 4) Concetti generali sull’ipovisione. 5) Le Metodiche e tecniche per lo sviluppo senso-percettivo e psico-motorio dell’alunno videoleso. 6) Concetti generali sulla riabilitazione visiva. 7) Finalità e modalità di utilizzo dei principali ausili tiflodidattici. 8) La programmazione e l’organizzazione del percorso formativo dell’alunno videoleso (ruolo e compiti del docente di sostegno e curriculare, dell’operatore delle attività integrative extrascolastiche e dell’assistente specialistico. 9) Il ruolo dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti nell'integrazione  scolastica, sociale e culturale degli alunni minorati della vista, cenni sulla legislazione in favore dei ciechi ed illustrazione della rete dei servizi socio-sanitari ed educativi disponibili nella provincia di Bari per l’istruzione e l’integrazione scolastica degli alunni non vedenti.

2) CORSO DI LETTURA E SCRITTURA BRAILLE E SVILUPPO LOGICO-MATEMATICO 
 
Il Corso, della durata complessiva di n° 60 ore, si articola in due distinti moduli: 1) il primo modulo di n° 36 ore si incentrerà sull’apprendimento della letto-scrittura Braille; 2) Il secondo modulo di n° 24 ore affronterà le problematiche dell’educazione logico-matematica.  I docenti e gli operatori che hanno già frequentato il Corso di lettura e scrittura Braille e che intendono approfondire le problematiche dell’educazione logico-matematica potranno accedere direttamente al secondo modulo.  La proposta formativa si prefigge i seguenti obiettivi didattici specifici: a- Approfondire la conoscenza relativa  allo  sviluppo dei prerequisiti per l'apprendimento della lettura e  della  scrittura con il sistema Braille, per lo sviluppo logico-matematico e  per la conoscenza e la  rappresentazione dello spazio. b- Consolidare  ed   ampliare  la  conoscenza e l'uso dei sussidi didattici speciali (manuali, meccanici, elettronici ed  informatici) per l’educazione grafo-lessicale e per lo sviluppo logico-matematico degli alunni non vedenti. c- Migliorare e potenziare le competenze nell'ambito della  metodologia  e della didattica speciale e situazionale per l’educazione grafo-lessicale e relativamente ai  Programmi  vigenti di matematica e di geometria  nei vari ordini di scuola  per gli alunni ciechi. d- Individuare e programmare unità ed itinerari didattici  interdisciplinari  per l'apprendimento della  lettura  e  scrittura Braille e per ampliare la conoscenza della segnografia matematica Braille. e- Affinare le abilità tecniche   necessarie per la rappresentazione,  tridimensionale  e bidimensionale, delle  forme  nello spazio. f- Il ruolo dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti nell'integrazione  scolastica culturale e sociale dei soggetti minorati della vista.
 
PROGRAMMA: 1) Sviluppo dei prerequisiti per l’apprendimento della lettura e scrittura Braille e dello sviluppo logico-matematico (dal precalcolo all'acquisizione del concetto di numero). 2) Metodologia  e  didattica per l'apprendimento della lettura e scrittura Braille nel contesto dell’integrazione scolastica. 3) Approfondimento della scrittura Braille con l'uso della  tavoletta ed esercitazioni di lettura. 4) Apprendimento del metodo per l'uso della dattilo-Braille,  attraverso pratiche esercitazioni. 5) Apprendimento dell'uso del cubaritmo e della tavoletta Braille per l'esecuzione delle quattro operazioni con i numeri  interi e decimali, nonché con l'uso delle frazioni. 6) Esercitazioni pratiche con l'uso della segnografia  matematica Braille nelle espressioni aritmetiche ed algebriche. 7) Procedimenti  metodologico-didattici  per  la rappresentazione delle forme nello spazio e pratiche esercitazioni con tecniche e sussidi specifici per lo studio della geometria. 8) Conoscenza dei fondamentali sussidi elettronici ed  informatici, utilizzabili dai non vedenti, attraverso pratica dimostrazione. 9) Procedimenti didattici, attraverso pratiche esercitazioni, per l'apprendimento della scrittura  in  corsivo,   finalizzata all'apposizione della firma da parte del non vedente. 10) Programmazione  ed  organizzazione pratica di unità didattiche interdisciplinari. 11) Il ruolo dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti nell'integrazione  scolastica, sociale e culturale degli alunni minorati della vista, cenni sulla legislazione in favore dei ciechi ed illustrazione della rete dei servizi socio-sanitari ed educativi disponibili nella provincia di Bari per l’istruzione e l’integrazione scolastica degli alunni non vedenti.
 
3) CORSO DI MODELLATURA E DISEGNO IN RILIEVO
 
 Il Corso, della durata di n° 40 ore, si prefigge i seguenti obiettivi specifici: a - Approfondire le conoscenze relative   allo  sviluppo immaginativo nell'alunno non vedente e comprenderne il ruolo pregnante nella sua formazione. b - Approfondire  gli  aspetti   relativi   allo sviluppo aptomorfico per giungere alla rappresentazione grafico-plastica (analogie fra  mano e occhio, differenze fra vista e tatto). c - Consolidare  ed  arricchire  la conoscenza  delle strategie di intervento finalizzate a  promuovere  una significativa evoluzione grafico-plastica nell'alunno non vedente. d - Migliorare ed affinare particolari  abilità tecniche  relative alla modellatura e al disegno in rilievo. e - Programmare  percorsi  didattici  di  modellatura e di disegno in rilievo proponibili ad alunni  minorati  della vista. f - Il ruolo dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti nell'integrazione  scolastica, culturale e sociale dei minorati della vista.
 
PROGRAMMA: 1) Approfondimento delle conoscenze relative allo sviluppo  immaginativo e a quello aptomorfico, presupposti fondamentali  per la rappresentazione grafico-plastica dell'alunno non vedente. 2) Strategie di intervento finalizzate a promuovere una  significativa evoluzione grafico-plastica nell'alunno minorato  della vista. 3) Esercitazioni pratiche per lo sviluppo di abilità particolari nella modellatura. 4) Esercitazioni pratiche per lo sviluppo di particolari  abilità tecniche necessarie per la realizzazione di disegni in  rilievo,  pienamente rispondenti alle esigenze aptiche dell'alunno che non vede. 5) Programmazione  ed  organizzazione pratica di unità didattiche interdisciplinari. 6) Il ruolo dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti nell'integrazione  scolastica, sociale e culturale degli alunni minorati della vista, cenni sulla legislazione in favore dei ciechi ed illustrazione della rete dei servizi socio-sanitari ed educativi disponibili nella provincia di Bari per l’istruzione e l’integrazione scolastica degli alunni non vedenti.
 
4) CORSO DI ORIENTAMENTO SPAZIALE E MOBILITA’    
Il Corso della durata di n° 40 ore, si prefigge i seguenti obiettivi specifici: a - Conoscere  gli aspetti relativi allo sviluppo motorio e senso-percettivo nell'alunno minorato della vista. b - Individuare  opportune  strategie di intervento per promuovere  lo sviluppo della capacità di percepire lo spazio attraverso i sensi residui. c - Gli ausili per lo sviluppo dell’autonomia nell’Orientamento e la Mobilità del minorato della vista d - Metodi, tecniche e strategie per l’accompagnamento del minorato della vista e - Individuare  percorsi  didattici  finalizzati all'acquisizione nell’alunno non vedente di immagini chiare dello spazio dell’aula, della casa, della scuola, della propria città e del più grande contesto ambientale in cui vive. f - Il ruolo dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti nell'integrazione  scolastica, culturale e sociale dei minorati della vista.
 
PROGRAMMA: 1) La percezione acustica, anemestesica ed aptica dello spazio. 2) Lo sviluppo motorio e senso-percettivo nell'alunno non  vedente. 3) L'orientamento immaginativo-motorio, statico e dinamico. 4) L’orientamento spaziale e la mobilità dell’alunno videoleso. 5) Tecniche  e  sussidi  per la rappresentazione grafico-plastica  dello spazio da parte dell'alunno non vedente. 6) I  sussidi  tiflodidattici ad uso dei ciechi per l’orientamento e la mobilità. 7) Programmazione ed organizzazione pratica di unità didattiche interdisciplinari. 8) Il ruolo dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti nell'integrazione scolastica, sociale e culturale degli alunni minorati della vista, cenni sulla legislazione in favore dei ciechi ed illustrazione della rete dei servizi socio-sanitari ed educativi disponibili nella provincia di Bari per l’istruzione e l’integrazione scolastica degli alunni non vedenti.
 
5) CORSO DI IPOVISIONE (1° LIVELLO) L’EDUCAZIONE E LA RIABILITAZIONE DEGLI ALUNNI IPOVEDENTI
 
Il Corso, della durata complessiva di n° 60 ore, si propone i seguenti obiettivi didattici e riabilitativi specifici: a- Analizzare il concetto di ipovisione nei suoi aspetti oculistici, neurologici, psicopedagogici, educativo-riabilitativi e didattici. b- Approfondire la conoscenza dei fattori di rischio, del ruolo della prevenzione nell’incidenza dell’ipovisione, delle varie tipologie d’ipovisione e dei deficit visivi ad esse connessi. c- Consolidare ed ampliare la conoscenza e l’utilizzo dei sussidi e  degli ausili ottici ed elettronici per ipovedenti e la conoscenza degli strumenti tecnici, sperimentando su se stessi le difficoltà visive e le possibili strategie da adottare in  stato d’ipovisione, allo sccopo di favorire l’integrazione dell’alunno ipovedente nel contesto scolastico. d- Saper “interpretare”  un certificato oculistico, traendo le informazioni necessarie per la formulazione del programma educativo-didattico-riabilitativo. e- Conoscere l’organizzazione e le dinamiche di un centro d’ipovisione, punto di riferimento per genitori e operatori. f- Approfondire gli aspetti psicologici e relazionali, in prospettiva evolutiva, dell’alunno ipovedente. g- Approfondire la conoscenza delle condizioni e dei prerequisiti necessari per l’educazione e la riabilitazione degli alunni ipovedenti. h- Migliorare e potenziare la competenza nell’ambito della metodologia e della didattica speciale e situazionale per l’educazione e l’istruzione degli alunni ipovedenti. i- Individuare e programmare unità ed itinerari didattici interdisciplinari per l’apprendimento della scrittura e lettura degli alunni ipovedenti. j- Il ruolo dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti nell’integrazione scolastica, lavorativa e sociale dei soggetti ipovedenti.
 
PROGRAMMA: 1) Cenni di anatomia e patologia oculare; - aspetti essenziali del meccanismo della visione. 2) Ruolo della prevenzione oculare nell’incidenza dell’handicap visivo. 3) Principali fattori di rischio nelle patologie oculari; - Possibili segnali di patologie oculari e video lesione. 4) Concetto d’ipovisione: le diverse tipologie. 5) Principi base per arredare un ambiente adeguato al bambino ed all’alunno ipovedenti. 6) Simulazioni d’ipovisione: riflessioni e deduzioni. 7) Conoscenza ed utilizzo dei sussidi e degli ausili per ipovedenti nella lettura e scrittura, nella deambulazione in interni. 8) Individuazione dei casi clinici utili ai partecipanti del corso per la formulazione di un piano educativo-didattico-riabilitativo del proprio alunno. 9) Visione di filmati ed esercitazioni pratiche 10) Aspetti psicologici e relazionali nell’ipovisione in età evolutiva. 11) Sviluppo dei prerequisiti per l’apprendimento della lettura e scrittura degli alunni ipovedenti. 12) Metodologia e didattica per l’apprendimento della lettura e scrittura degli alunni ipovedenti nel contesto dell’integrazione scolastica. 13) Apprendimento del metodo della scrittura continua (in stampatello e corsivo maiuscolo e minuscolo) con esercitazioni pratiche. 14) Apprendimento del metodo della scrittura tramite computer e software ingrandente con esercitazioni pratiche. 15) Il ruolo dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti nell'integrazione scolastica, sociale e culturale degli alunni minorati della vista, cenni sulla legislazione in favore dei ciechi ed illustrazione della rete dei servizi socio-sanitari ed educativi disponibili nella provincia di Bari per l’istruzione e l’integrazione scolastica degli alunni ipovedenti.
 
6) CORSO DI IPOVISIONE (2° LIVELLO)* LE STIMOLAZIONI VISIVE, L’IPOVISIONE IN ETA’ PRECOCE E NELLA PLURIDISABILITA’
 
Il corso, della durata complessiva di n° 40 ore, si propone i seguenti obbiettivi: a- Acquisire la conoscenza  delle competenze visive di base e di tipo meta cognitivo. b- Ampliare le conoscenze della ipovisione associata ad handicaps aggiuntivi e dei deficit visivi funzionali di un ipovedente con danno cerebrale. c- Ampliare le conoscenze educativo-didattiche sull’ipovedente con danno cerebrale. d- Acquisire le metodologie educativo-riabilitative della comunicazione non verbale. e- Conoscere le linee guida della riabilitazione visiva  nell’età precoce. f- Acquisire la capacità di scegliere e/o produrre materiale per l’educazione degli ipovedenti  cerebrolesi. g- Conoscere e sperimentare le tecniche di stimolazione visiva nell’età precoce e nei soggetti videolesi con gravi disabilità aggiuntive. h- Conoscere e sperimentare le varie posture facilitanti per la stimolazione visiva. i- Acquisire la conoscenza delle metodologie d’osservazione dei soggetti  con difficoltà comunicative e visivo-funzionali. j- Acquisire i concetti base della  semplificazione del linguaggio verbale. 
 
PROGRAMMA: 1) Le competenze neurovisive. 2) Il C.V.I. (danno visivo centrale). 3) Gli esami d’indagine per la diagnosi funzionale nel neonato cerebroleso. 4) Il “visus comportamentale”. 5) Materiale per la stimolazione visiva dell’ipovedente cerebroleso. 6) Tecniche base di stimolazione visiva. 7) Visione filmati. 8) Programmazione della stimolazione visiva sul caso clinico. 9) Esercitazioni pratiche.
* Gli allievi che non hanno frequentato il 1° livello non possono frequentare il 2° livello.
 
7) CORSO SUGLI AUSILI INFORMATICI E SOFTWARE PER L’INTEGRAZIONE SCOLASTICA DEGLI ALUNNI DISABILI VISIVI
 
Il Corso, della durata complessiva di n° 40 ore, si prefigge i seguenti obiettivi specifici: a- Favorire la conoscenza e l’utilizzo da parte degli insegnanti delle più moderne soluzioni offerte dalla tecnologia per l’istruzione degli alunni videolesi.   b- Rendere gli insegnanti capaci di guidare ad un corretto approccio ed istruire all’uso degli ausili informatici i loro allievi non vedenti ed ipovedenti. c- Sviluppare la capacità degli insegnanti di essere dei consulenti informati e consapevoli nei confronti delle famiglie, degli alunni e del team dei colleghi.  d- Aggiornare gli insegnanti sulle nuove possibilità di sbocchi lavorativi offerte ai disabili visivi dall’impiego delle nuove tecnologie consentendo loro di orientare più correttamente gli allievi nella scelta degli indirizzi scolastici.
 
PROGRAMMA: 1) Prerequisiti, tempi, metodi e tecniche per l’avvio dell’alunno non vedente ed ipovedente all’utilizzo delle tecnologie informatiche. 2) Principali ausili informatici disponibili  per l’istruzione degli alunni videolesi e modalità per la loro prescrizione e fornitura. 3) Metodi e tecniche per l’approccio da parte dell’alunno videoleso all’utilizzo corretto della tastiera. 4) Metodi e tecniche per l’apprendimento da parte dell’alunno non vedente dell’utilizzo del display Braille. 5) Metodi e tecniche per l’utilizzo da parte dell’alunno non vedente della sintesi vocale. 6) Metodi e tecniche per l’utilizzo da parte dell’alunno ipovedente del programma ingrandente. 7) Il ruolo dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti nell'integrazione scolastica, sociale e culturale degli alunni minorati della vista, cenni sulla legislazione in favore dei ciechi ed illustrazione della rete dei servizi socio-sanitari ed educativi disponibili nella provincia di Bari per l’istruzione e l’integrazione scolastica degli alunni non vedenti.
 
8) CORSO DI DIDATTICA DELL'EDUCAZIONE MUSICALE AGLI ALUNNI NON VEDENTI ED IPOVEDENTI
 
 Il Corso, della durata di n°  40 ore, si prefigge di conseguire i seguenti obiettivi specifici: a - Approfondire, attraverso relazioni-stimolo, le finalità, le metodologie, e le tecniche didattiche per l'educazione musicale agli alunni non vedenti ed ipovedenti. b - Favorire la conoscenza della segnografia musicale Braille per alunni non vedenti e delle modalità di presentazione della segnografia musicale per gli alunni ipovedenti attraverso esercitazioni pratiche.
 
PROGRAMMA: 1) L'educazione prasso-gnosico-espressiva ai minorati della vista attraverso la musica. 2) l'educazione all'ascolto e all'analisi musicale. 3) Tecniche e sussidi per l'approccio dei non vedenti e degli ipovedenti al mondo della musica. 4) il metodo di lettura e scrittura Braille. 5) la grafia musicale per non vedenti: - note e figure musicali; - segni d'ottava, battuta e misura; - le pause; - segni di alterazione; - legatura di valore e portamento; - il punto semplice e doppio; - intervalli ed accordi; - segni dinamici e d'espressione; - la diteggiatura; - ripetizioni e abbreviazioni. 6) La grafia musicale per gli ipovedenti. 7) Lettura della partitura e ipovisione. 8) Mnemotecniche in funzione dell'educazione musicale. 9) Mnemotecniche: teoria e prassi.
 
9) CORSO DI AGGIORNAMENTO DI MUSICA E MUSICOTERAPIA - L’ARTE DELLA COMUNICAZIONE NON VERBALE
 
Il Corso, della durata complessiva di n° 20 ore, intende offrire un supporto didattico agli insegnanti di sostegno e curriculari e agli operatori impegnati nell’educazione ed istruzione degli alunni videolesi affinché essi possano avere gli strumenti necessari per poter più facilmente utilizzare il parametro “musica” nel contesto psico-educativo con bambini minorati della vista. Lo scopo  è quello di fornire agli insegnanti e agli operatori mezzi e strumenti per poter meglio comprendere e arricchire la propria esperienza professionale. Attraverso un percorso teorico-pratico si vuole permettere ai partecipanti di acquisire competenze specifiche nei tre settori del canto, del movimento e della pratica strumentale, che costituiscono la base della didattica musicale su cui lavorare per favorire la comunicazione non verbale.
 
PROGRAMMA: il corso di aggiornamento si propone di trattare i seguenti argomenti: 1) Il ruolo della musica nell’educazione degli alunni minorati della vista. 2) La musicoterapia nel trattamento educativo-riabilitativo dei soggetti videolesi pluriminorati e in età precoce. 3) Musica e linguaggio: parametri per una comunicazione non verbale nell’alunno con minorazione visiva 4) Musicoterapia: aspetti teorici ed esperienze pratiche con bambini videolesi.
 
10) CORSO DI AGGIORNAMENTO PER LO SVILUPPO SENSO-MOTORIO, L’ORIENTAMENTO SPAZIALE, L’EDUCAZIONE ALL’IMMAGINAZIONE E ALL’ESPRESSIVITA’, LA LETTURA E LA SCRITTURA BRAILLE E L’ALFABETIZZAZIONE INFORMATICA NELL’ALUNNO VIDEOLESO
FINALITA'
 
Il Corso è progettato per essere attuato nelle scuole di ogni ordine e grado in cui sono inseriti alunni videolesi, sulla base delle richieste fatte pervenire alla Sezione Provinciale di Bari dell’I.Ri.Fo.R. dai dirigenti scolastici interessati. L’iniziativa può essere modulata con flessibilità in base a specifiche esigenze formative e di aggiornamento delle singole realtà scolastiche in relazione alla tipologia dell’alunno/i videoleso inserito/i. 
Il Corso, della durata complessiva di n° 60 ore ed organizzato in n° 3 moduli, si prefigge i seguenti obiettivi educativi e didattici specifici:  a- Conoscere gli aspetti relativi allo sviluppo senso-percettivo e psico-motorio nell'alunno non vedente, ipovedente e videoleso pluriminorato. b- Individuare  opportune  strategie di intervento per promuovere    lo sviluppo della capacità di percepire lo spazio attraverso i sensi residui. c- Approfondire le conoscenze relative   allo  sviluppo immaginativo nell'alunno videoleso e comprenderne il ruolo pregnante nella sua formazione. d- Individuare  percorsi  didattici  finalizzati all'acquisizione nell’alunno non vedente di immagini chiare dello spazio dell’aula, della casa, della scuola, della propria città e del più grande contesto ambientale in cui vive. e- Approfondire  gli  aspetti   relativi   allo sviluppo aptomorfico per giungere alla rappresentazione grafico-plastica (analogie fra  mano e occhio, differenze fra vista e tatto). f- Programmare  percorsi  didattici  di  modellatura e di disegno in rilievo proponibili ad alunni  minorati  della vista nel contesto dell’integrazione scolastica. g- Migliorare e potenziare le competenze nell'ambito della  metodologia  e della didattica speciale e situazionale per l’educazione grafo-lessicale e logico-matematica per gli alunni ciechi ed ipovedenti. h- Individuare e programmare unità ed itinerari didattici  interdisciplinari  per l'apprendimento della  lettura  e  scrittura Braille anche in ambito matematico, nonché di  altri metodi di scrittura per  favorire la comunicazione linguistica (scrittura computerizzata o  dattilografica e scrittura manuale in nero). i- Favorire la conoscenza e l’utilizzo da parte degli insegnanti delle più moderne soluzioni offerte dalla tecnologia per l’istruzione degli alunni videolesi.   j- Rendere gli insegnanti capaci di guidare ad un corretto approccio ed istruire all’uso degli ausili informatici i loro allievi non vedenti ed ipovedenti. k- Sviluppare la capacità degli insegnanti di essere dei consulenti informati e consapevoli nei confronti delle famiglie, degli alunni e del team dei colleghi. 
 
PROGRAMMA: 1) La percezione visiva, acustica, anemestesica ed aptica dello spazio. 2) Lo sviluppo senso-percettivo e psico-motorio nell'alunno non  vedente. 3) L'orientamento immaginativo-motorio, statico e dinamico. 4) Tecniche  e  sussidi  per la rappresentazione grafico-plastica  dello spazio. 5) Modalità  per  la pratica realizzazione di piante topografiche   in rilievo. 6) Dallo studio della topografia a quello della geografia:  individuazione di strategie di intervento. 7) La simbologia cartografica in rilievo ad uso dei ciechi. 8) I  sussidi  didattici speciali ad uso dei ciechi per lo studio  della geografia. 9) Strategie di intervento finalizzate a promuovere una  significativa evoluzione grafico-plastica nell'alunno minorato  della vista. 10) Esercitazioni pratiche per lo sviluppo di abilità particolari nella modellatura e nel disegno in rilievo, pienamente rispondenti alle esigenze aptiche dell'alunno che non vede. 11) Metodologia  e  didattica per l'apprendimento della lettura e scrittura Braille nel contesto dell’integrazione scolastica. 12) Metodologia e didattica per l’educazione logicomatematica nel contesto dell’integrazione scolastica. 13) Approfondimento della scrittura Braille con l'uso della  tavoletta e della dattilobraille ed esercitazioni di lettura. 14) Procedimenti didattici ed esercitazioni per l'apprendimento   della scrittura  in nero. 15) Prerequisiti, tempi, metodi e tecniche per l’avvio dell’alunno non vedente ed ipovedente all’utilizzo delle tecnologie informatiche. 16) Principali ausili informatici disponibili  per l’istruzione degli alunni videolesi e modalità per la loro prescrizione e fornitura. 17) Metodi e tecniche per l’approccio da parte dell’alunno videoleso all’utilizzo corretto della tastiera. 18) Metodi e tecniche per l’apprendimento da parte dell’alunno non vedente dell’utilizzo del display Braille, della sintesi vocale, del programma ingrandente, dello scanner e della stampante Braille 19) Il ruolo dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti nell'integrazione  scolastica, sociale e culturale degli alunni minorati della vista, cenni sulla legislazione in favore dei ciechi ed illustrazione della rete dei servizi socio-sanitari ed educativi disponibili nella provincia di Bari per l’istruzione e l’integrazione scolastica degli alunni non vedenti.
 
Edizioni e durata dei Corsi
In base al numero delle domande di iscrizione dei docenti e degli operatori interessati,  ciascuno dei  n° 10 Corsi potrà avere anche una seconda edizione da attuarsi nel corso dell’anno scolastico 2009/2010. I  Corsi avranno una durata differenziata in relazione ai contenuti prefissati così determinata:
 
1) CORSO DI SVILUPPO SENSO-MOTORIO, ORIENTAMENTO SPAZIALE, EDUCAZIONE ALL’IMMAGINAZIONE E ALL’ESPRESSIVITA’ NELL’ALUNNO VIDEOLESO della durata di n° 40 ore;
2) CORSO DI LETTURA E SCRITTURA BRAILLE E SVILUPPO LOGICO-MATEMATICO della durata di n° 60 ore (Coloro che hanno già frequentato il Corso di lettura e scrittura Braille potranno accedere direttamente al secondo modulo di questo Corso);
3) CORSO DI MODELLATURA E DISEGNO IN RILIEVO della durata di n° 40 ore; 4) CORSO DI ORIENTAMENTO E MOBILITA’ della durata di n° 40 ore;
5) CORSO DI IPOVISIONE (1° LIVELLO): L’EDUCAZIONE E LA RIABILITAZIONE DEGLI ALUNNI IPOVEDENTI della durata di n° 60 ore;
6) CORSO DI IPOVISIONE (2° LIVELLO): LE STIMOLAZIONI VISIVE, L’IPOVISIONE IN ETA’ PRECOCE E NELLA PLURIDISABILITA’ della durata di n° 40 ore;
7) CORSO SUGLI AUSILI INFORMATICI E SOFTWARE PER L’INTEGRAZIONE SCOLASTICA DEGLI ALUNNI DISABILI VISIVI della durata di n° 40 ore;
8) CORSO DI DIDATTICA DELL'EDUCAZIONE MUSICALE AGLI ALUNNI NON VEDENTI ED IPOVEDENTI della durata di n° 40 ore;
9) CORSO DI AGGIORNAMENTO DI MUSICA E MUSICOTERAPIA - L’ARTE DELLA COMUNICAZIONE NON VERBALE della durata di n° 20 ore;
10) CORSO DI AGGIORNAMENTO PER LO SVILUPPO SENSO-MOTORIO, L’ORIENTAMENTO SPAZIALE, L’EDUCAZIONE ALL’IMMAGINAZIONE E ALL’ESPRESSIVITA’, LA LETTURA E LA SCRITTURA BRAILLE E L’ALFABETIZZAZIONE INFORMATICA NELL’ALUNNO VIDEOLESO della durata di n° 60 ore.
 
Data di svolgimento dell’attività
Questo Istituto si riserva di notificare alle S.S.L.L. almeno 30 giorni prima, la data di inizio dei Corsi in parola ed i relativi calendari delle lezioni. In ogni caso i Corsi avranno attuazione nell’arco di tempo che va da novembre 2009 a metà maggio 2010. 
 
Calendario dei lavori e metodologia attuativa
I n° 10 Corsi si terranno, in linea di massima,  di pomeriggio per due giorni la settimana dalle ore 15.00 alle ore 19.00 e si articoleranno come segue: - incontri di 4 (quattro) ore ciascuno riservati alla trattazione globale dei temi individuati negli obiettivi e delineati nel programma, attraverso relazioni-stimolo e discussioni; - Incontri di 4 (quattro) ore ciascuno destinati ad esercitazioni pratiche con ausili tiflodidattici, tifloinformatici  e riabilitativi e con relative verifiche; - Incontri di 4 (quattro) ore ciascuno riservati alla elaborazione di unità ed itinerari didattici interdisciplinari.
 
Destinatari
Massimo n° 20 corsisti per ciascun corso, fra docenti e operatori impegnati nell’integrazione scolastica e sociale e nella riabilitazione  di soggetti minorati della vista, frequentanti le Scuole di ogni ordine e grado. L’eccedenza di domande di partecipazione comporterà l’adozione dei seguenti criteri di ammissione ai Corsi:
1) Docenti specializzati, attualmente impegnati nell’integrazione scolastica degli alunni minorati della vista.
2) Docenti non specializzati, impegnati nell’integrazione scolastica degli alunni videolesi.
3) Operatori impegnati nelle attività integrative extrascolastiche ad alunni minorati della vista.
4) Assistenti specialistici ed educatori impegnati con alunni videolesi;
5) Docenti curriculari di alunni minorati visivi.
6) Docenti in servizio nelle scuole di ogni ordine e grado.
7) Operatori del servizio civile impegnati con soggetti minorati della vista.
Per i punti 1, 2, 5 e 6, criterio di preferenza per l’ammissione ai Corsi sarà costituito dall’anzianità di servizio; per i punti 3, 4 e 7 il criterio di preferenza sarà costituito dall’anzianità anagrafica.
 
Costi
A coloro che saranno ammessi  alla frequenza dei Corsi di Aggiornamento sarà richiesto un contributo finanziario alle spese organizzative e gestionali  dell’attività formativa come di seguito specificato:                     
- € 150,00 (centocinquanta) per la frequenza dei Corsi n°  1 – 3 – 4 – 6 – 7 – 8;
- € 200,00 (duecento) per la frequenza del Corso n° 2 (€ 100,00 per coloro che, avendo già frequentato il Corso di lettura e scrittura Braille, accederanno direttamente al modulo di educazione logico-matematica);
- € 200,00 (duecento) per la frequenza del Corso n° 5;
- € 80,00 (ottanta) per la frequenza del Corso n° 9;
- il Corso n° 10 da realizzarsi nelle scuole su richiesta dei dirigenti scolastici avrà un costo complessivo di € 4.000,00 (quattromila).
 
Verifica e valutazione
La verifica e la valutazione saranno effettuate in itinere, sulla base delle prove e degli elaborati prodotti da ciascun corsista, nonché attraverso una prova finale concernente la strutturazione di un percorso didattico-riabilitativo differenziato, nell’ambito della specifica tematica affrontata. Gli elementi relativi alle verifiche ed alle valutazioni effettuate saranno anche oggetto di trattazione in apposita relazione sull’andamento generale dei Corsi, da inviare agli organi competenti. Al termine di ciascun Corso, questo Istituto rilascerà ai docenti aventi diritto l’attestato di partecipazione, firmato dal Legale Rappresentante dell’I.RI.FO.R. Sezione di Bari. Nell’attestato di cui trattasi saranno riportati gli estremi del documento istitutivo dell’iniziativa, il tema del Corso ed il numero delle ore di aggiornamento effettivamente svolte dal docente.
 
 
La domanda di iscrizione ai Corsi da far pervenire quanto prima, compilata in ogni sua parte, alla Sezione Provinciale di Bari dell’I.Ri.Fo.R. c/o Unione Italiana Ciechi, Viale Ennio, 54 - 70124 Bari. Le domande, oltre che a mezzo posta, possono essere consegnate personalmente, per posta elettronica all'indirizzo: centromesseni@virgilio.it, via fax ai seguenti numeri: 0805429082 - 0804761614.  
 
Per ulteriori informazioni rivolgersi alla dott.ssa Rosa Pugliese presso il Centro Provinciale “Messeni Localzo” Via San Francesco D’Assisi 113/A, 70018 Rutigliano (BA), tel 0804761614, e-mail centromesseni@virgilio.it,
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IL DIFFICILE MESTIERE DI GENITORI: Tecniche per affrontare i disagi in presenza di un figlio cieco

Immagine della News Notizia n° 11   del: 01-10-2009 [12:39]   Autore: Segreteria

Seminario - Laboratorio interregionale per famiglie

BARI, 3 - 4 - 5 - 6 settembre 2009

RELAZIONE FINALE

1. PREMESSA

Il Seminario – Laboratorio Interregionale per famiglie sul tema: "Il difficile mestiere di genitore: tecniche per affrontare i disagi in presenza di un figlio cieco", tenutosi a Bari presso l’Hotel Riva del Sole di Giovinazzo il 3, 4, 5 e 6 settembre 2009, rivolto ai genitori di bambini ciechi di età compresa tra i 0 e i 10 anni, e di ciechi con minorazioni aggiuntive da 0 a 12 anni dell’Italia Meridionale, è stato organizzato dalla Sede Regionale Pugliese dell’Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione e finanziato dalla Sede Centrale dell’I.Ri.Fo.R., dalla Regione Puglia e dal Consiglio Regionale Pugliese dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti. Il Seminario – Laboratorio si è articolato in momenti di confronto e discussione plenaria e in cinque laboratori partecipati a rotazione in piccoli gruppi, nei quali professionisti qualificati ed esperti nel campo della disabilità visiva hanno proposto ai genitori esperienze, suggerimenti, informazioni e tecniche inerenti le stimolazioni multisensoriali, la mobilità e l’orientamento, il gioco e l’espressività, l’educazione e l’istruzione dei loro figli. La presente relazione espone sinteticamente le finalità, gli obiettivi, le modalità e i tempi di preparazione e realizzazione, gli aspetti organizzativi e la valutazione dei risultati raggiunti dall’importante iniziativa.

2. FINALITA’ ED OBIETTIVI DEL SEMINARIO – LABORATORIO

Nella società odierna il "mestiere del genitore" è assai arduo. Quando poi il bimbo nato presenta difficoltà visive e/o aggiuntive, fare il genitore significa imbattersi in un mondo sconosciuto ricco di cose mai sapute, di sentimenti inattesi, di domande infinite, di solitudine assordante, di dubbi e ansie che vorrebbero solo trovare risposte adeguate. I genitori, purtroppo, sono spesso soli, soprattutto nel momento doloroso della scoperta della minorazione visiva e nei primissimi e cruciali anni di vita dei loro figli, ma anche successivamente quando devono affrontare in prima persona le complesse questioni riguardanti l’inserimento e l’integrazione nelle scuole comuni, i percorsi abilitativi e riabilitativi, i problemi della maturazione psicofisica dei loro figli, l’orientamento scolastico e professionale, ecc.. Sono assenti al loro fianco reti di contatti con altri genitori che hanno vissuto e superato positivamente le stesse drammatiche esperienze ed esperti in grado di offrire loro consulenza specialistica adeguata. Purtroppo, i servizi sociali, sanitari, educativi e formativi esistenti sul territorio, se pur animati da grande disponibilità, quando lo sono, mancano della necessaria competenza specifica di cui i processi di educazione, riabilitazione e formazione dei minori videolesi necessitano. Un sostegno mirato e specifico risulta perciò di decisiva importanza per i genitori che chiedono prospettive e fiducia, punti di riferimento su cui poter contare per scoprire, avere risposte, sentirsi accolti e compresi, rassicurati. Un tale sostegno non può che venire dall’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti e dalle strutture ad essa collegate. In quest’ottica e con questa finalità generale, è nata l’idea di realizzare a Bari il Seminario – Laboratorio, su modello di iniziative similari realizzate dall’I.Ri.Fo.R. nel nostro Paese, cercando di creare una preziosa occasione di incontro/confronto tra le famiglie che condividono lo stesso arduo cammino e alcuni operatori specializzati nel campo della riabilitazione, dell’educazione e dell’istruzione dei videolesi anche colpiti da minorazioni aggiuntive.

Nelle quattro giornate di durata dell’incontro seminariale sono stati perseguiti i seguenti obiettivi specifici:

· favorire il confronto tra genitori ed “esperti” del settore, i quali, nell’ambito di laboratori specifici, hanno illustrato mediante attività pratiche metodiche e tecniche per l’abilitazione/riabilitazione, l’educazione e l’istruzione degli alunni videolesi;

· favorire l’incontro tra le famiglie, con altri bimbi o ragazzi, per promuovere il prezioso arricchimento che determina il dialogo tra chi condivide in prima persona la stessa esperienza;

· fornire alle famiglie un’esperienza di gruppo nella quale "vivere dal vivo" i propri dubbi e le proprie curiosità;

· arricchire il loro bagaglio di conoscenze, da spendere nella quotidiana esperienza educativa con i propri figli;

· dar loro fiducia con consigli semplici, utili e, ciò che più conta, facilmente concretizzabili;

· fornire loro la possibilità di essere ascoltati e di raccontarsi;

· permettere ai genitori di scambiarsi, condividere ed elaborare in gruppo esperienze personali, conoscenze, considerazioni e riflessioni relative alle problematiche educative dei propri figli;

· maturare nei genitori come singoli, e in quanto gruppo, specifici atteggiamenti e competenze di sostegno emotivo e di autoaiuto nei confronti di altri genitori.

3. TEMPI E MODALITA’ DI PREPARAZIONE E REALIZZAZIONE DEL SEMINARIO – LABORATORIO

Il Presidente e il Consiglio di Amministrazione dell’I.Ri.Fo.R. Regionale Pugliese hanno deciso di ospitare a Bari la realizzazione del Seminario – Laboratorio Interregionale per famiglie dell’Italia Meridionale sul tema: “Il difficile mestiere di genitore: tecniche per affrontare i disagi in presenza di un figlio cieco”. A tal fine, partendo dallo schema di Progetto elaborato a livello nazionale e già realizzato con successo in altre sedi, hanno affidato al coordinatore scientifico e alla segreteria regionale dell’U.I.C.I. l’incarico di rimodulare e adattare il Progetto iniziale alla realtà pugliese e meridionale, nonché di curare gli aspetti organizzativi, i tempi e le modalità di attuazione e predisporre tutto il necessario per la realizzazione ottimale dell’iniziativa. Successivamente, rimodulato nelle linee generali il Progetto elaborato a livello nazionale e adattato alla situazione logistica, organizzativa e alle risorse disponibili a livello locale, è stata inviata comunicazione dell’iniziativa in fase di realizzazione al Presidente Nazionale dell’I.Ri.Fo.R. e ai Presidenti Regionali dell’U.I.C.I. dell’Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia insieme ad un programma di massima e al modulo di iscrizione per le famiglie intenzionate a prendere parte al Seminario – Laboratorio. Di seguito la segreteria regionale ha raccolto le domande di iscrizione presentate dai genitori in scadenza per il 3 luglio 2009 e ha fornito alle sedi Regionali dell’U.I.C.I. interessate, sollecitazioni, informazioni e consulenza per la raccolta delle iscrizioni e per informazione di ordine logistico ed organizzativo. Sono pervenute complessivamente oltre n° 40 domande di partecipazione di nuclei familiari con i rispettivi figli videolesi e/o normovedenti. Nel contempo Il coordinatore scientifico ha definito nei dettagli il programma del Seminario – Laboratorio ed ha elaborato attraverso ripetuti incontri con i n° 15 esperti coinvolti nella realizzazione della manifestazione gli obiettivi, le attività, le metodiche, le caratteristiche degli ambienti e i materiali e gli ausili da acquistare per allestire i cinque laboratori previsti. E’ stato necessario, inoltre, organizzare a margine del Seminario – Laboratorio un accurato servizio di animazione-tutoraggio per i minori non vedenti, ipovedenti, videolesi con minorazioni aggiuntive e normovedenti per i giorni in cui i genitori sarebbero stati occupati nei laboratori con l’impegno di n° 18 tutor opportunamente preparati in apposite riunioni. La segreteria regionale ha provveduto all’acquisto delle attrezzature e degli ausili per l’allestimento dei laboratori e del materiale di supporto alle attività di animazione tutoraggio ed ha inviato a tutte le famiglie aderenti al Seminario – Laboratorio il Programma definitivo della manifestazione. Sono stati effettuati da parte del Presidente dell’I.Ri.Fo.R., del coordinatore, della segreteria regionale e degli esperti diversi sopralluoghi presso l’Hotel Riva del Sole di Giovinazzo per verificare la disponibilità e la congruità degli ambienti per l’attivazione dei laboratori, per gli spazi per l’animazione e il tutoraggio dei minori e per l’accoglienza ottimale delle famiglie. Al Seminario Laboratorio hanno preso parte 36 nuclei familiari provenienti in massima parte dalla puglia, particolarmente dalla provincia di Bari con 13 nuclei familiari, e dalla nuova provincia BAT con 11 famiglie. Tre famiglie sono pervenute dalla provincia di Taranto, 2 .dalla provincia di Foggia, 1 dalla provincia di Lecce e 1 da quella di Brindisi. Tre nuclei familiari sono arrivate dal Molise e 2 dalla Sicilia.

Il Seminario – Laboratorio ha avuto inizio giovedì 3 settembre alle ore 18.00 in seduta plenaria con la presentazione del Presidente Regionale dell’I.Ri.Fo.R. Giuseppe Simone, che ha illustrato le finalità dell’iniziativa e a sollecitato le famiglie a partecipare attivamente ai laboratori allestiti approfittando della presenza degli esperti. Il coordinatore scientifico, Dott. Vincenzo Rotolo, ha esposto gli obiettivi specifici del Seminario, presentato il programma dei laboratori e le modalità e i tempi di realizzazione. E’ intervenuta la Dott.ssa Rosa Diana, in rappresentanza dell’Ufficio Scolastico Regionale, che ha sottolineato gli aspetti innovativi dell’iniziativa, e l’Assessore Provinciale dott. Stefano Diperna, in rappresentanza del Presidente della Provincia, che ha ricordato l’impegno della Provincia particolarmente verso le esigenze della popolazione affetta da minorazione visiva in età prescolare e scolare. Sono intervenuti, inoltre, i Presidenti Provinciali delle Sezioni U.I.C.I. della Regione puglia.

Venerdì 4 e sabato 5 settembre sono state realizzate le attività laboratoriali nei cinque laboratori allestiti:

· Laboratorio 1 – Stimolazioni Multisensoriali, suddiviso in due sottolaboratori:

- Sottolaboratorio delle Stimolazioni visive, affidato agli esperti Maria Maddalena Tritto e Alessandra De Caro;

- Sottolaboratorio di Musicoterapia, condotto da Letizia D’Alessandro e Rocco Peconio;

· Laboratorio 2 – Orientamento e Mobilità guidato da Maria Iva Casanovi, Vittoria Cavallo e Silvia Romanelli;

· Laboratorio 3 – Ludico-Espressivo, gestito da Rocco Di Bari, Chiara Didonna e Maria Spizzico;

· Laboratorio 4 – Tiflodidattico, condotto da Iurlo Laura, Vito Mancini, Marchello Vincenza, Rosa Pugliese, Giuseppe Rossini.

I nuclei familiari sono stati suddivisi in quattro gruppi omogenei che a rotazione hanno partecipato ai 5 laboratori. Particolare attenzione è stata dedicata alla suddivisione dei partecipanti nei singoli gruppi in modo da favorire la partecipazione di tutti ai diversi laboratori, tenendo conto della fascia di età e della diagnosi dei minori videolesi partecipanti, in modo da rendere il più possibile omogeneo ogni gruppo. I n° 4 gruppi di partecipanti al Seminario hanno ruotato a turno nei n° 5 laboratori secondo il seguente schema di massima. Il laboratorio n° 1, suddiviso in due sottolaboratori, ha previsto la suddivisione di ciascuno dei quattro gruppi in due ulteriori sottogruppi. Negli stessi giorni di venerdì e sabato I minori videolesi e normovedenti partecipanti al Seminario, quando i genitori erano impegnati nelle attività laboratoriali, hanno potuto usufruire di un attento servizio di tutoraggio e animazione suddivisi in 3 gruppi omogenei e affidati a 18 tutor-animatori.

 Nella mattinata di domenica 6 settembre si è tenuta la riunione plenaria conclusiva nella quale il Presidente dell’I.Ri.Fo.R., il coordinatore, gli esperti e i genitori hanno condotto una approfondita e proficua valutazione critica dell’esperienza vissuta, dialogando intensamente in uno scambio appassionato e sincero di riflessioni, emozioni e proposizioni per il futuro. La realizzazione del Seminario – Laboratorio ha richiesto un notevole sforzo organizzativo e l’impegno coordinato e sinergico dei dirigenti regionali dell’I.Ri.Fo.R. e del Consiglio Regionale Pugliese dell’U.I.C.I., del personale amministrativo, del coordinatore scientifico, degli esperti incaricati di condurre i laboratori, dei tutor impegnati nell’animazione dei minori e la partecipazione attiva e responsabile degli stessi genitori.

4. VALUTAZIONE DEI RISULTATI CONSEGUITI DAL SEMINARIO - LABORATORIO

Una accurata e approfondita valutazione complessiva dell’attività realizzata nel Seminario – Laboratorio è stata effettuata da parte dei genitori partecipanti e degli esperti impegnati nella riunione plenaria tenutasi domenica 6 settembre, riflettendo criticamente sugli aspetti positivi e sui limiti dell’esperienza vissuta. Tutti i genitori hanno sottolineato la positività delle attività alle quali hanno partecipato per tre ordini di motivi:

1) la possibilità, finalmente, di poter confrontare esperienze vissute di genitori di alunni di diversa età e tipologia. Tale confronto è stato ritenuto dai genitori vitale perché ha aiutato a crescere i genitori dei bimbi più piccoli e a rivedere criticamente le esperienze già vissute ai genitori dei ragazzi più grandi. Il confronto tra i genitori rende più sicuri, incoraggia nell’adozione di atteggiamenti più coraggiosi e corretti che un genitore isolato non è in grado di sostenere, orienta su come procedere in merito a alcune tematiche cruciali come il metodo educativo da adottare, la vita di coppia in presenza di un figlio con minorazione visiva, i rapporti da tenere con operatori educativi e riabilitativi e con gli enti erogatori di servizi;

2) la possibilità di ricevere da docenti esperti informazioni e conoscenze, illustrazioni di tecniche e risorse da condividere con gli altri genitori, al di fuori dei tradizionali servizi, aiuta gli stessi genitori, a volte disorientati, a capire il senso e a far proprio con maggiore convinzione il percorso di crescita che stanno vivendo con il loro figlio;

3) l’impostazione operativa e laboratoriale data al Seminario ha consentito ai genitori di comprendere dall’interno, sulla base di vissuti ed esperienze guidate e personali, le problematiche educative, didattiche e riabilitative con cui la persona videolesa deve confrontarsi nel corso della sua formazione.

Gli aspetti negativi dell’esperienza formativa appena conclusa evidenziati dai genitori sono stati due:

1) quasi tutti i genitori hanno evidenziato che il Seminario – Laboratorio ha trattato troppi argomenti che richiederebbero ulteriori approfondimenti e tempi più lunghi per essere adeguatamente compresi, integrati ed attuati nella quotidiana attività educativa delle famiglie;

2) alcuni genitori hanno evidenziato la necessità di far partecipare anche i loro figli alle attività laboratoriali, magari in gruppi più piccoli e in attività in cui gli esperti possano, osservando la relazione genitori-figli videolesi, dare specifici consigli e suggerimenti.

In merito alla prosecuzione nel tempo di questa prima iniziativa in favore delle famiglie dei minori videolesi, ritenuta da tutti necessaria, alla luce della positiva esperienza fatta, sono state avanzate da parte dei genitori alcune proposte concrete:

1) continuare ad acquisire conoscenze importanti per la crescita dei genitori con successivi incontri con esperti in cui vengano affrontati con maggiore approfondimento argomenti specifici e circoscritti, un problema alla volta, magari per fasce d’età in modo da arrivare a definire con chiarezza ed in modo preciso linee guida per i genitori a cui attenersi;

2) rafforzare il gruppo dei genitori nella sua capacità di ascolto e di accogliere e contenere anche emotivamente le esperienze e i vissuti di ciascuno e di tutti;

3) costituire nei prossimi mesi un’associazione di genitori di alunni videolesi, che si affianchi all’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, al fine di istituzionalizzare e formalizzare la nascita di un gruppo ormai esistente di fatto e necessitante di un proprio spazio organizzativo autonomo.

I docenti esperti, quasi tutti impegnati come operatori nei servizi per l’educazione, l’istruzione e la riabilitazione degli alunni con minorazione visiva attivati presso il Centro Provinciale Educativo Riabilitativo per Videolesi “Messeni Localzo” di Rutigliano, hanno sottolineato la novità dell’iniziativa formativa che ha consentito loro di confrontarsi direttamente con i genitori superando quella barriera invisibile e limitante che nei servizi non sempre si riesce ad eludere. I loro interventi, dato le limitazioni di tempo a disposizione, non hanno potuto essere completi, esaustivi ed approfonditi, come richiesto dalle famiglie, ma hanno solo costituito degli stimoli, delle proposte, delle esperienze, delle occasioni per aprire nuovi argomenti di discussione e di approfondimento. Tutti gli esperti si sono detti disponibili a continuare a collaborare con il gruppo dei genitori e con l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti mettendo a disposizione la loro competenza e pluriennale esperienza.

In conclusione, sulla base di quanto esplicitamente riferito dai genitori partecipanti e dagli esperti impegnati, il Seminario – Laboratorio realizzato a Bari dall’I.Ri.Fo.R. della Regione Puglia dal 3 al 6 settembre 2009 in favore delle famiglie con figli disabili visivi del’Italia Meridionale ha conseguito pienamente e in modo ottimale gli obiettivi prefissati e soprattutto ha creato un nuovo spazio di incontro e dialogo tra le famiglie e tra queste gli esperti dei servizi per videolesi e i dirigenti dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti che rappresenta una novità che non può e deve essere lasciata cadere e, dopo i necessari adattamenti per renderla più rispondente, può rappresentare una fondamentale esperienza da riproporre anche in futuro nella prospettiva di migliorare, potenziare e ulteriormente qualificare i programmi ed i servizi rivolti alle famiglie dei minori con disabilità visiva.

Bari, 11 settembre 2009

Il Coordinatore Scientifico (dott. Vincenzo Rotolo)

Il Presidente Regionale (Giuseppe Simone)

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BANDO - Per l'ammissione di 12 allievi al corso di formazione professionale

Immagine della News Notizia n° 10   del: 31-07-2009 [12:38]   Autore: Giuseppe
POR Puglia 2000-2006 – Complemento di programmazione, Asse III – Risorse Umane, Misura 3.4 – "Inserimento e reinserimento lavorativo di gruppi svantaggiati" Azione a) – "Percorsi integrati per l’inserimento lavorativo"  Avviso pubblico n. 11/2009 – SVANTAGGIATI, approvato con Determinazione del Dirigente del Settore Formazione Professionale n. 571 del 27/04/2009 e pubblicato sul BURP n. 66 suppl. del 04/05/2009 ATTIVITÀ FORMATIVA FINANZIATA CON IL REIMPIEGO DELLE RISORSE LIBERATE A SEGUITO DELLA SELEZIONE DI OPERAZIONI COERENTI AI SENSI DELLA  D.G.R. N. 1974/2008 "CENTALINISTI TELEFONICI NON VEDENTI " (APPROVATO DALLA REGIONE PUGLIA CON DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE N. 964 DEL 22/06/2009, PUBBLICATA SUL BURP N. 94 DEL 25/06/2009, CODICE PROGETTO POR09034ASV75)

Corso di 600 ore riservato a candidati in possesso dei seguenti requisiti:
1)    Cecità assoluta o residuo visivo non superiore ad 1/10 in entrambi gli occhi anche con eventuale correzione di lenti;
2)    Possesso di qualifica o titolo di studio di scuola media di 2° grado o che abbiano compiuto il 21° anno di età e che avendo superato le conseguenze secondarie della minorazione visiva, siano in grado di inserirsi in modo ottimale negli enti e nelle aziende dotati di centralino;
3)    Stato di disoccupazione.

Il corso – della durata di 600 ore (di cui 240 di stage), sarà svolto presso la sede formativa dell’I.Ri.Fo.R. ONLUS Regionale Pugliese, sita in Bari alla Via G. Pellegrini n. 37. Gli allievi, per il raggiungimento della sede operativa, avranno diritto al rimborso del mezzo pubblico. Gli allievi percepiranno una indennità di frequenza oraria di € 0,50. 
1) DOMANDA DI AMMISSIONE: La domanda di ammissione redatta in carta libera (secondo il modello allegato A al presente bando) e indirizzata all’attenzione del Presidente dell’I.Ri.Fo.R. ONLUS Regionale Pugliese – Via G. Pellegrini n. 37 – 70124 BARI – dovrà pervenire entro il 09 settembre 2009.
Nella domanda i candidati dovranno dichiarare:
a)    le proprie generalità;
b)    data e luogo di nascita;
c)    residenza;
d)    domicilio o recapito, impegnandosi a comunicare tempestivamente eventuali variazioni;
e)    stato di disoccupazione;
f)    titolo di studio.

2) DOCUMENTI DA ALLEGARE ALLA DOMANDA DI AMMISSIONE: I candidati dovranno produrre la seguente documentazione:
a)    Copia autentica del verbale della Commissione per l’accertamento degli stati di invalidità civile o certificato oculistico rilasciato da struttura pubblica;
b)    Fotocopia del documento d’identità personale;
c)    Fotocopia del codice fiscale;
d)    Fotocopia autenticata del titolo di studio;
e)    Attestazione stato di disoccupazione rilasciato dall’Ufficio Politiche Attive del Lavoro e dell’Impego.

3) SELEZIONE DI AMMISSIONE AL CORSO
I candidati la cui domanda risulterà completa, saranno ammessi a sostenere le prove di selezione nella data  che sarà comunicata a cura della direzione dell’I.Ri.Fo.R. Puglia. Nel caso in cui vi fosse un numero di candidati superiore a 12 si procederà attraverso i seguenti criteri di selezione:
a)    n. 1 punto per tutti coloro che si trovano sotto i 35 anni di età alla data del presente bando; b)    n. 1 punto se coniugato; c)    n. 1 punto per ogni figlio a carico; d)    n. 1 punto per ogni invalido in famiglia; e)    colloquio finale.

La selezione sarà effettuata da apposita Commissione Esaminatrice, costituita dal Responsabile dell’I.Ri.Fo.R. Puglia, da un docente e da un esperto tecnico e relazionale. In base a tutti gli elementi in suo possesso la Commissione Esaminatrice, a suo  insindacabile giudizio, redigerà la graduatoria finale di ammissione al Corso.
La domanda di ammissione al corso, redatta in carta libera, dovrà pervenire entro il 09 settembre 2009 Indirizzata al Presidente dell’I.Ri.Fo.R. ONLUS Sede Regionale Pugliese – Via G. Pellegrini n. 37 – 70124 BARI I moduli, per la presentazione della domanda, sono disponibili presso la sede formativa dell’I.Ri.Fo.R. ONLUS Sede Regionale Pugliese, sita in Bari alla Via G. Pellegrini, 37 oppure qui Allegato A - Domanda di Iscrizione
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