IL DIFFICILE MESTIERE DI GENITORI: Tecniche per affrontare i disagi in presenza di un figlio cieco   Stampa questo documento dal titolo: . Stampa

Seminario - Laboratorio interregionale per famiglie

BARI, 3 - 4 - 5 - 6 settembre 2009

RELAZIONE FINALE

1. PREMESSA

Il Seminario – Laboratorio Interregionale per famiglie sul tema: "Il difficile mestiere di genitore: tecniche per affrontare i disagi in presenza di un figlio cieco", tenutosi a Bari presso l’Hotel Riva del Sole di Giovinazzo il 3, 4, 5 e 6 settembre 2009, rivolto ai genitori di bambini ciechi di età compresa tra i 0 e i 10 anni, e di ciechi con minorazioni aggiuntive da 0 a 12 anni dell’Italia Meridionale, è stato organizzato dalla Sede Regionale Pugliese dell’Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione e finanziato dalla Sede Centrale dell’I.Ri.Fo.R., dalla Regione Puglia e dal Consiglio Regionale Pugliese dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti. Il Seminario – Laboratorio si è articolato in momenti di confronto e discussione plenaria e in cinque laboratori partecipati a rotazione in piccoli gruppi, nei quali professionisti qualificati ed esperti nel campo della disabilità visiva hanno proposto ai genitori esperienze, suggerimenti, informazioni e tecniche inerenti le stimolazioni multisensoriali, la mobilità e l’orientamento, il gioco e l’espressività, l’educazione e l’istruzione dei loro figli. La presente relazione espone sinteticamente le finalità, gli obiettivi, le modalità e i tempi di preparazione e realizzazione, gli aspetti organizzativi e la valutazione dei risultati raggiunti dall’importante iniziativa.

2. FINALITA’ ED OBIETTIVI DEL SEMINARIO – LABORATORIO

Nella società odierna il "mestiere del genitore" è assai arduo. Quando poi il bimbo nato presenta difficoltà visive e/o aggiuntive, fare il genitore significa imbattersi in un mondo sconosciuto ricco di cose mai sapute, di sentimenti inattesi, di domande infinite, di solitudine assordante, di dubbi e ansie che vorrebbero solo trovare risposte adeguate. I genitori, purtroppo, sono spesso soli, soprattutto nel momento doloroso della scoperta della minorazione visiva e nei primissimi e cruciali anni di vita dei loro figli, ma anche successivamente quando devono affrontare in prima persona le complesse questioni riguardanti l’inserimento e l’integrazione nelle scuole comuni, i percorsi abilitativi e riabilitativi, i problemi della maturazione psicofisica dei loro figli, l’orientamento scolastico e professionale, ecc.. Sono assenti al loro fianco reti di contatti con altri genitori che hanno vissuto e superato positivamente le stesse drammatiche esperienze ed esperti in grado di offrire loro consulenza specialistica adeguata. Purtroppo, i servizi sociali, sanitari, educativi e formativi esistenti sul territorio, se pur animati da grande disponibilità, quando lo sono, mancano della necessaria competenza specifica di cui i processi di educazione, riabilitazione e formazione dei minori videolesi necessitano. Un sostegno mirato e specifico risulta perciò di decisiva importanza per i genitori che chiedono prospettive e fiducia, punti di riferimento su cui poter contare per scoprire, avere risposte, sentirsi accolti e compresi, rassicurati. Un tale sostegno non può che venire dall’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti e dalle strutture ad essa collegate. In quest’ottica e con questa finalità generale, è nata l’idea di realizzare a Bari il Seminario – Laboratorio, su modello di iniziative similari realizzate dall’I.Ri.Fo.R. nel nostro Paese, cercando di creare una preziosa occasione di incontro/confronto tra le famiglie che condividono lo stesso arduo cammino e alcuni operatori specializzati nel campo della riabilitazione, dell’educazione e dell’istruzione dei videolesi anche colpiti da minorazioni aggiuntive.

Nelle quattro giornate di durata dell’incontro seminariale sono stati perseguiti i seguenti obiettivi specifici:

· favorire il confronto tra genitori ed “esperti” del settore, i quali, nell’ambito di laboratori specifici, hanno illustrato mediante attività pratiche metodiche e tecniche per l’abilitazione/riabilitazione, l’educazione e l’istruzione degli alunni videolesi;

· favorire l’incontro tra le famiglie, con altri bimbi o ragazzi, per promuovere il prezioso arricchimento che determina il dialogo tra chi condivide in prima persona la stessa esperienza;

· fornire alle famiglie un’esperienza di gruppo nella quale "vivere dal vivo" i propri dubbi e le proprie curiosità;

· arricchire il loro bagaglio di conoscenze, da spendere nella quotidiana esperienza educativa con i propri figli;

· dar loro fiducia con consigli semplici, utili e, ciò che più conta, facilmente concretizzabili;

· fornire loro la possibilità di essere ascoltati e di raccontarsi;

· permettere ai genitori di scambiarsi, condividere ed elaborare in gruppo esperienze personali, conoscenze, considerazioni e riflessioni relative alle problematiche educative dei propri figli;

· maturare nei genitori come singoli, e in quanto gruppo, specifici atteggiamenti e competenze di sostegno emotivo e di autoaiuto nei confronti di altri genitori.

3. TEMPI E MODALITA’ DI PREPARAZIONE E REALIZZAZIONE DEL SEMINARIO – LABORATORIO

Il Presidente e il Consiglio di Amministrazione dell’I.Ri.Fo.R. Regionale Pugliese hanno deciso di ospitare a Bari la realizzazione del Seminario – Laboratorio Interregionale per famiglie dell’Italia Meridionale sul tema: “Il difficile mestiere di genitore: tecniche per affrontare i disagi in presenza di un figlio cieco”. A tal fine, partendo dallo schema di Progetto elaborato a livello nazionale e già realizzato con successo in altre sedi, hanno affidato al coordinatore scientifico e alla segreteria regionale dell’U.I.C.I. l’incarico di rimodulare e adattare il Progetto iniziale alla realtà pugliese e meridionale, nonché di curare gli aspetti organizzativi, i tempi e le modalità di attuazione e predisporre tutto il necessario per la realizzazione ottimale dell’iniziativa. Successivamente, rimodulato nelle linee generali il Progetto elaborato a livello nazionale e adattato alla situazione logistica, organizzativa e alle risorse disponibili a livello locale, è stata inviata comunicazione dell’iniziativa in fase di realizzazione al Presidente Nazionale dell’I.Ri.Fo.R. e ai Presidenti Regionali dell’U.I.C.I. dell’Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia insieme ad un programma di massima e al modulo di iscrizione per le famiglie intenzionate a prendere parte al Seminario – Laboratorio. Di seguito la segreteria regionale ha raccolto le domande di iscrizione presentate dai genitori in scadenza per il 3 luglio 2009 e ha fornito alle sedi Regionali dell’U.I.C.I. interessate, sollecitazioni, informazioni e consulenza per la raccolta delle iscrizioni e per informazione di ordine logistico ed organizzativo. Sono pervenute complessivamente oltre n° 40 domande di partecipazione di nuclei familiari con i rispettivi figli videolesi e/o normovedenti. Nel contempo Il coordinatore scientifico ha definito nei dettagli il programma del Seminario – Laboratorio ed ha elaborato attraverso ripetuti incontri con i n° 15 esperti coinvolti nella realizzazione della manifestazione gli obiettivi, le attività, le metodiche, le caratteristiche degli ambienti e i materiali e gli ausili da acquistare per allestire i cinque laboratori previsti. E’ stato necessario, inoltre, organizzare a margine del Seminario – Laboratorio un accurato servizio di animazione-tutoraggio per i minori non vedenti, ipovedenti, videolesi con minorazioni aggiuntive e normovedenti per i giorni in cui i genitori sarebbero stati occupati nei laboratori con l’impegno di n° 18 tutor opportunamente preparati in apposite riunioni. La segreteria regionale ha provveduto all’acquisto delle attrezzature e degli ausili per l’allestimento dei laboratori e del materiale di supporto alle attività di animazione tutoraggio ed ha inviato a tutte le famiglie aderenti al Seminario – Laboratorio il Programma definitivo della manifestazione. Sono stati effettuati da parte del Presidente dell’I.Ri.Fo.R., del coordinatore, della segreteria regionale e degli esperti diversi sopralluoghi presso l’Hotel Riva del Sole di Giovinazzo per verificare la disponibilità e la congruità degli ambienti per l’attivazione dei laboratori, per gli spazi per l’animazione e il tutoraggio dei minori e per l’accoglienza ottimale delle famiglie. Al Seminario Laboratorio hanno preso parte 36 nuclei familiari provenienti in massima parte dalla puglia, particolarmente dalla provincia di Bari con 13 nuclei familiari, e dalla nuova provincia BAT con 11 famiglie. Tre famiglie sono pervenute dalla provincia di Taranto, 2 .dalla provincia di Foggia, 1 dalla provincia di Lecce e 1 da quella di Brindisi. Tre nuclei familiari sono arrivate dal Molise e 2 dalla Sicilia.

Il Seminario – Laboratorio ha avuto inizio giovedì 3 settembre alle ore 18.00 in seduta plenaria con la presentazione del Presidente Regionale dell’I.Ri.Fo.R. Giuseppe Simone, che ha illustrato le finalità dell’iniziativa e a sollecitato le famiglie a partecipare attivamente ai laboratori allestiti approfittando della presenza degli esperti. Il coordinatore scientifico, Dott. Vincenzo Rotolo, ha esposto gli obiettivi specifici del Seminario, presentato il programma dei laboratori e le modalità e i tempi di realizzazione. E’ intervenuta la Dott.ssa Rosa Diana, in rappresentanza dell’Ufficio Scolastico Regionale, che ha sottolineato gli aspetti innovativi dell’iniziativa, e l’Assessore Provinciale dott. Stefano Diperna, in rappresentanza del Presidente della Provincia, che ha ricordato l’impegno della Provincia particolarmente verso le esigenze della popolazione affetta da minorazione visiva in età prescolare e scolare. Sono intervenuti, inoltre, i Presidenti Provinciali delle Sezioni U.I.C.I. della Regione puglia.

Venerdì 4 e sabato 5 settembre sono state realizzate le attività laboratoriali nei cinque laboratori allestiti:

· Laboratorio 1 – Stimolazioni Multisensoriali, suddiviso in due sottolaboratori:

- Sottolaboratorio delle Stimolazioni visive, affidato agli esperti Maria Maddalena Tritto e Alessandra De Caro;

- Sottolaboratorio di Musicoterapia, condotto da Letizia D’Alessandro e Rocco Peconio;

· Laboratorio 2 – Orientamento e Mobilità guidato da Maria Iva Casanovi, Vittoria Cavallo e Silvia Romanelli;

· Laboratorio 3 – Ludico-Espressivo, gestito da Rocco Di Bari, Chiara Didonna e Maria Spizzico;

· Laboratorio 4 – Tiflodidattico, condotto da Iurlo Laura, Vito Mancini, Marchello Vincenza, Rosa Pugliese, Giuseppe Rossini.

I nuclei familiari sono stati suddivisi in quattro gruppi omogenei che a rotazione hanno partecipato ai 5 laboratori. Particolare attenzione è stata dedicata alla suddivisione dei partecipanti nei singoli gruppi in modo da favorire la partecipazione di tutti ai diversi laboratori, tenendo conto della fascia di età e della diagnosi dei minori videolesi partecipanti, in modo da rendere il più possibile omogeneo ogni gruppo. I n° 4 gruppi di partecipanti al Seminario hanno ruotato a turno nei n° 5 laboratori secondo il seguente schema di massima. Il laboratorio n° 1, suddiviso in due sottolaboratori, ha previsto la suddivisione di ciascuno dei quattro gruppi in due ulteriori sottogruppi. Negli stessi giorni di venerdì e sabato I minori videolesi e normovedenti partecipanti al Seminario, quando i genitori erano impegnati nelle attività laboratoriali, hanno potuto usufruire di un attento servizio di tutoraggio e animazione suddivisi in 3 gruppi omogenei e affidati a 18 tutor-animatori.

 Nella mattinata di domenica 6 settembre si è tenuta la riunione plenaria conclusiva nella quale il Presidente dell’I.Ri.Fo.R., il coordinatore, gli esperti e i genitori hanno condotto una approfondita e proficua valutazione critica dell’esperienza vissuta, dialogando intensamente in uno scambio appassionato e sincero di riflessioni, emozioni e proposizioni per il futuro. La realizzazione del Seminario – Laboratorio ha richiesto un notevole sforzo organizzativo e l’impegno coordinato e sinergico dei dirigenti regionali dell’I.Ri.Fo.R. e del Consiglio Regionale Pugliese dell’U.I.C.I., del personale amministrativo, del coordinatore scientifico, degli esperti incaricati di condurre i laboratori, dei tutor impegnati nell’animazione dei minori e la partecipazione attiva e responsabile degli stessi genitori.

4. VALUTAZIONE DEI RISULTATI CONSEGUITI DAL SEMINARIO - LABORATORIO

Una accurata e approfondita valutazione complessiva dell’attività realizzata nel Seminario – Laboratorio è stata effettuata da parte dei genitori partecipanti e degli esperti impegnati nella riunione plenaria tenutasi domenica 6 settembre, riflettendo criticamente sugli aspetti positivi e sui limiti dell’esperienza vissuta. Tutti i genitori hanno sottolineato la positività delle attività alle quali hanno partecipato per tre ordini di motivi:

1) la possibilità, finalmente, di poter confrontare esperienze vissute di genitori di alunni di diversa età e tipologia. Tale confronto è stato ritenuto dai genitori vitale perché ha aiutato a crescere i genitori dei bimbi più piccoli e a rivedere criticamente le esperienze già vissute ai genitori dei ragazzi più grandi. Il confronto tra i genitori rende più sicuri, incoraggia nell’adozione di atteggiamenti più coraggiosi e corretti che un genitore isolato non è in grado di sostenere, orienta su come procedere in merito a alcune tematiche cruciali come il metodo educativo da adottare, la vita di coppia in presenza di un figlio con minorazione visiva, i rapporti da tenere con operatori educativi e riabilitativi e con gli enti erogatori di servizi;

2) la possibilità di ricevere da docenti esperti informazioni e conoscenze, illustrazioni di tecniche e risorse da condividere con gli altri genitori, al di fuori dei tradizionali servizi, aiuta gli stessi genitori, a volte disorientati, a capire il senso e a far proprio con maggiore convinzione il percorso di crescita che stanno vivendo con il loro figlio;

3) l’impostazione operativa e laboratoriale data al Seminario ha consentito ai genitori di comprendere dall’interno, sulla base di vissuti ed esperienze guidate e personali, le problematiche educative, didattiche e riabilitative con cui la persona videolesa deve confrontarsi nel corso della sua formazione.

Gli aspetti negativi dell’esperienza formativa appena conclusa evidenziati dai genitori sono stati due:

1) quasi tutti i genitori hanno evidenziato che il Seminario – Laboratorio ha trattato troppi argomenti che richiederebbero ulteriori approfondimenti e tempi più lunghi per essere adeguatamente compresi, integrati ed attuati nella quotidiana attività educativa delle famiglie;

2) alcuni genitori hanno evidenziato la necessità di far partecipare anche i loro figli alle attività laboratoriali, magari in gruppi più piccoli e in attività in cui gli esperti possano, osservando la relazione genitori-figli videolesi, dare specifici consigli e suggerimenti.

In merito alla prosecuzione nel tempo di questa prima iniziativa in favore delle famiglie dei minori videolesi, ritenuta da tutti necessaria, alla luce della positiva esperienza fatta, sono state avanzate da parte dei genitori alcune proposte concrete:

1) continuare ad acquisire conoscenze importanti per la crescita dei genitori con successivi incontri con esperti in cui vengano affrontati con maggiore approfondimento argomenti specifici e circoscritti, un problema alla volta, magari per fasce d’età in modo da arrivare a definire con chiarezza ed in modo preciso linee guida per i genitori a cui attenersi;

2) rafforzare il gruppo dei genitori nella sua capacità di ascolto e di accogliere e contenere anche emotivamente le esperienze e i vissuti di ciascuno e di tutti;

3) costituire nei prossimi mesi un’associazione di genitori di alunni videolesi, che si affianchi all’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, al fine di istituzionalizzare e formalizzare la nascita di un gruppo ormai esistente di fatto e necessitante di un proprio spazio organizzativo autonomo.

I docenti esperti, quasi tutti impegnati come operatori nei servizi per l’educazione, l’istruzione e la riabilitazione degli alunni con minorazione visiva attivati presso il Centro Provinciale Educativo Riabilitativo per Videolesi “Messeni Localzo” di Rutigliano, hanno sottolineato la novità dell’iniziativa formativa che ha consentito loro di confrontarsi direttamente con i genitori superando quella barriera invisibile e limitante che nei servizi non sempre si riesce ad eludere. I loro interventi, dato le limitazioni di tempo a disposizione, non hanno potuto essere completi, esaustivi ed approfonditi, come richiesto dalle famiglie, ma hanno solo costituito degli stimoli, delle proposte, delle esperienze, delle occasioni per aprire nuovi argomenti di discussione e di approfondimento. Tutti gli esperti si sono detti disponibili a continuare a collaborare con il gruppo dei genitori e con l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti mettendo a disposizione la loro competenza e pluriennale esperienza.

In conclusione, sulla base di quanto esplicitamente riferito dai genitori partecipanti e dagli esperti impegnati, il Seminario – Laboratorio realizzato a Bari dall’I.Ri.Fo.R. della Regione Puglia dal 3 al 6 settembre 2009 in favore delle famiglie con figli disabili visivi del’Italia Meridionale ha conseguito pienamente e in modo ottimale gli obiettivi prefissati e soprattutto ha creato un nuovo spazio di incontro e dialogo tra le famiglie e tra queste gli esperti dei servizi per videolesi e i dirigenti dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti che rappresenta una novità che non può e deve essere lasciata cadere e, dopo i necessari adattamenti per renderla più rispondente, può rappresentare una fondamentale esperienza da riproporre anche in futuro nella prospettiva di migliorare, potenziare e ulteriormente qualificare i programmi ed i servizi rivolti alle famiglie dei minori con disabilità visiva.

Bari, 11 settembre 2009

Il Coordinatore Scientifico (dott. Vincenzo Rotolo)

Il Presidente Regionale (Giuseppe Simone)



Pubblicazione del: 01-10-2009
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