Relazione programmatica 2009 - Consiglio Regionale   Stampa questo documento dal titolo: . Stampa

RELAZIONE PROGRAMMATICA 2009

Il 2009 segnerà l’inizio di un periodo particolarmente impegnativo per l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti per le inevitabili ripercussioni della recessione che sta interessando il nostro Paese e per la paventata riforma istituzionale e costituzionale che porterà al federalismo. Si rende sempre più necessario che questo Consiglio potenzi le sue capacità progettuali, coltivi con maggiore impegno i rapporti istituzionali instaurati negli ultimi anni e riproponga quelle iniziative ormai da tempo consolidate. In questo disegno sarà fondamentale il riferimento agli Organi Nazionali e una particolare cura alle sezioni provinciali dell’Unione Italiana Ciechi, in quanto il potenziamento di un’unica rete garantirà inevitabilmente una migliore efficacia di ogni azione e una positiva ricaduta sulla base associativa. Al fine di garantire tutti i servizi di cui necessitano i non vedenti, sarà maggiormente favorito il coinvolgimento con tutti gli Enti collegati all’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti: la Sezione Italiana dell’Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità, la Biblioteca Italiana per Ciechi di Monza, la Federazione Nazionale delle Istituzioni pro Ciechi, l’I.Ri.Fo.R. e l’UNIVOC, il Centro Tiflotecnico e gli Istituti Messeni Localzo di Rutigliano e Anna Antonacci di Lecce. Sebbene il coordinamento regionale di alcuni di questi istituti è già informalmente in atto, appare opportuno renderlo più organico, consentendo la realizzazione di iniziative comuni.
Interlocutore privilegiato sarà la Regione Puglia, soprattutto attraverso coloro che in questi anni hanno manifestato una particolare attenzione alle problematiche dei non vedenti. Sarà necessario rendere strutturali quei servizi offerti ai nostri soci e al territorio, alcuni dei quali ancora oggetto di norme o atti la cui efficacia è limitata nel tempo.
Nel 2009 saranno programmate almeno due riunioni dei presidenti. Questi appuntamenti, infatti, si sono rivelati utili per le Sezioni Provinciali in quanto, nella condivisione di problematiche e linee comuni di intervento, hanno consentito una maggiore intraprendenza dei consigli. Periodicamente, attraverso il sistema delle teleconferenze sarà favorito il confronto e la discussione fra le Sezioni, mentre sarà privilegiato lo strumento delle circolari per tutte le comunicazioni e le informazioni su questioni rilevanti del Consiglio Regionale.
I Consigli Provinciali devono impegnarsi a interagire sempre di più con il territorio e con le istituzioni coinvolgendo l'intera base associativa, rendendola partecipe e responsabile della costruzione del progetto associativo. Per quel che attiene le iscrizione dei soci, è ragionevole pensare che la Puglia è una delle pochissime regioni in cui il calo degli iscritti negli ultimi anni è stato abbastanza contenuto e ciò anche grazie ad un rapporto costante con la base. Se da un lato l’impegno delle sezioni viene in tal senso appagato, dall’altro il dato non può lasciarci tranquilli. Riteniamo di avere le condizioni per garantire il rinnovo di chi è già iscritto e di reperire altri soci, avendo particolare riguardo agli ipovedenti che, indiscutibilmente, rappresentano la maggior parte dei disabili della vista. Più del passato siamo chiamati a un grande senso di responsabilità perché la crisi economica che sta interessando la nostra nazione potrebbe portare  a una riduzione dei servizi da parte dello Stato e, conseguentemente, un isolamento dei ciechi che non si avvalgono del sostegno dell’IUCI. Abbiamo gli strumenti per continuare a operare proficuamente per l’integrazione di tutti i non vedenti della Puglia.
Per quel che attiene l’istituzione della Sezione Provinciale di Barletta-Andria-Trani, si procederà alla nomina del commissario per la formazione del Consiglio provinciale UICI e l’implementazione della gestione contabile e amministrativa della nuova Sezione, non appena sarà definito il quadro politico e giuridico  della BAT  e saranno operativi gli organi periferici dello Stato.
Il sito web regionale, ormai adattato alle nuove esigenze dei soci della Puglia, sarà sempre più arricchito di informazioni e notizie riguardanti tutti i settori della vita associativa e gli istituti correlati alla UIC e di forum accessibili a chiunque. Quest’Organo sul piano della comunicazione e dell’informazione si propone inoltre di dare massima diffusione delle attività che intende realizzare, curandone la promozione attraverso i mass media locali.
Con le associazioni aderenti alla FAND sarà necessario riprendere con maggiore efficacia un rapporto di collaborazione, al fine di evitare forme di protagonismo che dividono il mondo dell’handicap e di intraprendere azioni che rendano  più incisiva la nostra presenza nel tessuto sociale e nei rapporti con le istituzioni.
Nel 2009 la Cooperativa Nicolodi sarà uno degli strumenti più idonei a fornire ulteriori servizi, non solo ai soci della UICI. Attraverso la partecipazione a bandi riservati alle cooperative e alle numerose norme che regolano le attività di queste organizzazioni, il Consiglio Regionale promuoverà la realizzazione di progetti e iniziative, secondo le finalità previste nello statuto.  
Durante il corso dell’anno si dovrà procedere alla riorganizzazione del personale del Consiglio Regionale, in previsione del pensionamento della dipendente Carmela Ambruosi e della annunciata netta riduzione del numero dei volontari del servizio civile. Senza che vi siano ulteriori costi a carico di quest’organo, sarà opportuno sin dall’inizio del 2009 introdurre una nuova unità lavorativa che, affiancando l’attuale segretaria, possa essere istruita sulle questioni gestionali, amministrative e istituzionali di questa organizzazione. Sarà inoltre necessario avvalersi di una figura di supporto al Consiglio e al Presidente per il disbrigo di commissioni e per garantire l’autonomia dei dirigenti nell’assolvimento dei loro compiti istituzionali.

ISTRUZIONE
Nel 2009 questo Consiglio inoltrerà richiesta di un aumento del contributo erogato dalla Regione Puglia con la legge 20/2002. Le risorse che ogni anno vengono investite dalle Sezioni per i ragazzi non vedenti scolarizzati consentono di fornire loro supporti, servizi ed esperienze che facilitano l’integrazione scolastica e, in molti casi, il conseguimento di ottimi risultati nello studio. Per tale ragione vanno particolarmente sensibilizzati gli organi competenti regionali affinché il sostegno economico sia più cospicuo.
Per quanto attiene la  L.R. 19/2006, è da prevedere che nel prossimo anno i fondi destinati alle attività integrative extrascolastica dei non vedenti, dei pluriminorati e degli audiolesi subiranno un rilevante taglio. I Consigli Provinciali dovranno, pertanto, intervenire sulle amministrazioni provinciali per concordare, lì dove possibile, il riparto delle somme per gli interventi socio-assistenziali e socio-sanitari a favore dei ciechi. Utilizzando opportunamente tutti i mezzi e le risorse, anche umane, di cui dispongono le Sezioni, dovrà essere garantito il massimo sostegno, non escludendo la possibilità di investire parte delle somme rivenienti dalla L.R. 20/2002.
In ogni caso le Sezioni sono chiamate a impegnarsi affinché le Province non si limitino a stanziare le somme rivenienti dal Fondo Nazionale per le Politiche Sociali ma, deputate per legge al sostegno scolastico dei ciechi,  investano anche risorse dei loro bilanci.
Sarà riproposta alla commissione istruzione la creazione di un database degli ipovedenti e non vedenti scolarizzati della regione, al fine di porre in essere azioni di intervento mirate e efficaci. Le sezioni vanno sollecitate a rispondere prontamente alle richieste di dati del consiglio regionale, in quanto essi, lungi dall’essere sterili informazioni da tenere in archivio, costituiscono documentazione attendibile nelle istanze di finanziamenti o di servizi. Gli Organi Provinciali, inoltre, dovranno impegnarsi, nell’ambito delle proprie competenze, a focalizzare le problematiche dei ciechi e degli ipovedenti scolarizzati per aiutarli ad un migliore inserimento scolastico, ad aggiornare il censimento dei non vedenti scolarizzati, a consolidare il rapporto tra UIC, famiglie, insegnanti di sostegno e scuole e a definire strumenti formativi, educativi e di integrazione.
Nel 2009, in collaborazione con l’I.Ri.Fo.R. regionale, saranno riproposti corsi di formazione, non solo per gli insegnanti di sostegno ma anche per quelli curriculari, mettendo quest’ultimi in grado di sopperire  alla carenza dei primi, determinata dalla riduzione della spesa che il governo intende apportare per il sostegno scolastico dei disabili.
Il Consiglio Regionale si renderà maggiormente propositivo verso i Centri Tiflodidattici, i Centri tiflotecnici, il Centro Regionale di Distribuzione del Libro Parlato e l’I.Ri.Fo.R., supporti indispensabili alla formazione scolastica dei ragazzi, affinché offrano un servizio più qualificato e innovativo.  
Favorendo un effettivo coordinamento degli istituti collegati alla UIC e delle strutture esterne che si occupano dei non vedenti, le Sezioni saranno stimolate a rendere operative le Unità Territoriali di Coordinamento. Questo Consiglio si impegnerà, invece, a strutturare in modo organico un Ufficio Regionale che funga da Organo propulsore delle Unità Territoriali provinciali e crocevia di iniziative e proposte. Sebbene una forma di coordinamento sia già in atto, è necessario che esso sia formalizzato e reso operativo per far fronte alle difficoltà del momento.
Il Consiglio Regionale sosterrà la promozione dei tre Centri tiflodidattici; per la loro specificità e rilevanza nell’integrazione scolastica dei non vedenti sarà necessario dotare ogni provincia di un Centro, al fine di favorire un rapporto più sistematico con le scuole e le famiglie.
Nel 2009 il Libro Parlato subirà una profonda trasformazione su tutto il territorio nazionale, non solo per far fronte alla riduzione dei contributi da parte dello Stato ma anche per le modalità di distribuzione dei testi. I libri, infatti, potranno essere scaricati on line mentre gli altri prodotti su CD. Per tali ragioni il Consiglio Nazionale ha proposto una contrazione dei Centri di Distribuzione, lasciando operativi solo alcuni con competenze interregionali. Il Consiglio UICI della Puglia  indicherà il proprio Centro del Libro Parlato come punto di riferimento di alcune regioni meridionali, sia per la professionalità della dipendente e per la efficiente collaborazione del dott. Rossini che per la disponibilità di strumenti e locali. Va sottolineato che il Centro Regionale di Distribuzione del Libro Parlato della Puglia sta già fornendo registrazioni di testi in mp3 e con sistema Deasy. Nel corso del 2008  il Centro di Distribuzione del Libro Parlato, in collaborazione con l’U.N.I.Vo.C. di Bari ha realizzato un corso di dizione per i volontari che più stabilmente si dedicano alla registrazione di libri. L’iniziativa, sostenuta dal Centro di Servizio al Volontariato San Nicola, sarà riproposta per l’utilizzo del sistema Daisy. Inoltre sarà costituita l’associazione “Donatori di voce”, al fine di realizzare progetti più articolati e funzionali alle esigenze di un numero sempre più crescente di lettori non vedenti, soprattutto studenti di scuola media e universitari.
Per quel che concerne gli studenti universitari, sarà opportuno che le Sezioni vigilino sull’applicazione della legge 17/99, in quanto dall’esperienza di questi ultimi anni si evince che i servizi messi loro a disposizione, dal tutor al trasporto, dagli ausili tiflodidattici alla trascrizione, hanno favorito l’autonomia dei ciechi e la partecipazione assidua alla vita universitaria alla pari dei loro colleghi di corso. Alle Sezioni si suggerisce anche di stipulare accordi di programma con alcune facoltà universitarie, affinché le strutture della UIC possano essere sedi di tirocinio per gli studenti.
Come già discusso in occasione del Consiglio Nazionale in sede di approvazione della programmazione 2009, il Centro Tiflotecnico Nazionale sarà decentrato per agevolare l’approccio dei potenziali acquirenti ai nuovi dispositivi, facilitarne l’acquisto e consentire al Centro di partecipare a gare indette dalle ASL. In quest’ottica il Consiglio Regionale, assumendone la gestione, dovrà procedere a una riorganizzazione dei due centri pugliesi, definendo gli ambiti di azione e le competenze, potenziandoli e rendendoli sempre più qualificati anche per offrire un servizio efficiente alle regioni limitrofe. Di fatto il Centro Tiflotecnico ospitato da questo Consiglio risulta essere uno dei più operativi per le capacità professionali e umane del dott. Rossini, ormai stimato informatico, esperto nel campo degli ausili per disabili. Il decentramento pertanto favorirà una maggiore intraprendenza e uno snellimento nell’erogazione dei servizi.
Nel prossimo anno si svolgerà  la 15a  edizione del Concorso Regionale di Lettura e Scrittura Braille che coincide con il bicentenario della nascita di Louis Braille.  



I.Ri.Fo.R.

L’I.Ri.Fo.R. regionale rappresenta uno strumento di eccellenza per questa organizzazione; per tale ragione questo Consiglio intende sollecitare le Sezioni ad accreditare le proprie sedi a Enti di formazione per la realizzazione di progetti formativi.
Nel 2009 saranno presentati progetti di corsi di formazione professionale destinati a non vedenti e ad altre categorie, aderendo ai bandi emessi dall’Assessorato Regionale competente, avendo tra l’altro acquisito la certificazione del sistema di qualità ISO 9001:2000 che sarà prodotta con il nuovo accreditamento. Tale certificazione attesta, infatti, la conformità dell’I.Ri.Fo.R. sede regionale alla norma internazionale per la progettazione e l’erogazione di corsi di formazione professionale su tutte le tipologie di attività formative.
In collaborazione  con l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti verrà realizzato un corso di formazione per insegnanti di sostegno e curriculari, di cui si è già fatto cenno nel paragrafo precedente.
E’ in programma per il 2009 un laboratorio rivolto ai genitori di bambini ciechi di età da 0 a 8 anni, attraverso il quale si vogliono trasmettere tecniche utili all’affronto di situazioni quotidiane che spesso creano disagio nelle famiglie.
Nel 2009 è nostro obiettivo realizzare due colonie estive, una per gli alunni non vedenti di scuola elementare e media inferiore e l’altro per ragazzi di scuola media superiore e universitari, utilizzando parte del finanziamento riveniente dalla L.R. 20/2002 e dal contributo che sarà richiesto al Consiglio di Amministrazione Centrale dell’I.Ri.Fo.R. Anche su queste iniziative è da preventivare una limitazione delle risorse che condizionerà modalità, tempi e luoghi di realizzazione; in ogni caso il Consiglio Regionale dovrà compiere tutti gli sforzi per non disattendere le aspettative dei soci più giovani.
Per i pluriminorati sarà organizzato un campo estivo da svolgersi in una località marina. Sebbene questo tipo di iniziativa richieda una particolare cura e maggiori risorse economiche per garantire il massimo sostegno ai partecipanti, non si può non essere incoraggiati dai risultati che ogni anno vengono conseguiti dagli stessi pluriminorati.
Nel 2009 l’I.Ri.Fo.R. conseguirà l’abilitazione dall’A.I.C.A come Test Center per la realizzazione di corsi di informatica e per l’ottenimento della patente di guida europea per il computer. I corsi, qualora sarà possibile attuarli, dovranno essere condotti da docenti specializzati, in grado di rendere accessibili tutti i programmi ai non vedenti.
Le sezioni, avvalendosi della collaborazione di volontari e persone cieche, particolarmente abili, saranno sollecitate a promuovere attività formative soprattutto per l’autonomia domestica e la cura della persona.
Per quel che concerne ancora l’autonomia e l’orientamento, i Consigli di Amministrazione Provinciali dovranno impegnarsi per la piena applicazione della circolare Sirchia sui corsi di orientamento e mobilità da parte del Settore socio assistenziale e riabilitativo delle USL, nonché promuovere attività che favoriscano la conoscenza del proprio corpo, l’orientamento nello spazio, una migliore postura e un’apertura al mondo esterno.

PLURIMINORATI
L’Art. 17 della L.R. 19 del 10 luglio 2006 affida alla competenza concorrente delle province la progettazione e gestione degli interventi di cui all’art. 3 comma 1 delle “Disposizioni per la prevenzione della cecità e per la riabilitazione visiva e l’integrazione sociale e lavorativa dei ciechi pluriminorati” (L. 284/97).  
Nel 2009, per rendere più efficace il sostegno ai ciechi pluriminorati gravi, si propone di individuare forme di collaborazione con centri specializzati, quali quello di Molfetta della Lega del Filo D’Oro.
Al fine di rendere un servizio più variegato e sistematico, le Sezioni potranno presentare alle ASL progetti per il sostegno in attività riabilitativa dei pluriminorati, compresa l’assistenza domiciliare.
Viva attenzione sarà prestata a bandi regionali ed europei che potrebbero consentire l’implementazione di strutture atte all’accoglienza di ciechi pluriminorati privi di assistenza familiare o che necessitano l’inserimento in centri dopo di noi.
Per facilitare l’integrazione sociale, culturale e scolastica dei pluriminorati è fondamentale da un lato programmare attività che tengano presenti la complessa problematica di questi soci e, dall’altro, offrire loro le stesse opportunità e gli stessi servizi che vengono dati a tutti.
Questo Consiglio, inoltre, desidera promuovere corsi formativi per realizzare una rete di consulenti sul territorio per le famiglie, per gli operatori sociali e le figure professionali che agiscono nel settore e organizzare momenti di informazione per insegnanti di sostegno specializzati, curriculari e dirigenti scolastici che operano con alunni ciechi con minorazioni aggiuntive.
Le Sezioni sono sollecitate a offrire alle famiglie la consulenza stabile di uno psicologo o di uno psichiatra, senza  creare un servizio alternativo a quello sanitario, al fine di poterle aiutare a confrontarsi con la menomazione del figlio e ad affrontare più serenamente la sua educazione. A tal fine sarebbe utile stipulare convenzioni con medici specializzati o con esperti volontari che collaborino con l’U.N.I.Vo.C..
Le Sezioni dovranno altresì impegnarsi a realizzare attività ludiche, sportive e ricreative che coinvolgano i non vedenti con minorazioni aggiuntive, come forma di ulteriore sostegno e stimolo.


PREVENZIONE
Nel 2009 sarà riproposto alla Regione Puglia il progetto per la prevenzione della cecità, coprendo le aree svantaggiate non ancora  raggiunte dall’unità mobile oftalmica. Il servizio offerto negli anni precedenti, favorendo la cultura della prevenzione, ha permesso a migliaia di persone, anziani, giovani, studenti, di sottoporsi ad un controllo della vista gratuitamente e il riscontro registrato conferma la grande necessità di promuovere iniziative in tutta la regione. Il dato più significativo è l’insistente richiesta di molti dirigenti scolastici di usufruire dell’UMO. Il consiglio regionale, in collaborazione con le sezioni provinciali, intende quindi utilizzare al massimo il mezzo attrezzato di gabinetto oculistico, soprattutto nei comuni dove il servizio sanitario è più carente.
Le Sezioni Provinciali UIC, inoltre, saranno stimolate a costituire i Consigli Provinciali della Sezione Italiana dell’Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità.

LAVORO E COLLOCAMENTO OBBLIGATORIO  
Sul collocamento obbligatorio delle nuove figure professionali previste dal D.M. 10.01.2000, si attende ancora che il Parlamento modifichi la L. 113/85. Ciò nonostante, per i cinquantacinque disoccupati ciechi della Puglia, in possesso del titolo di operatori addetti all’Urp, la L. 68/99 risulta essere un fondamento normativo valido per il loro inserimento nel mondo del lavoro. Le Sezioni devono attivarsi affinché gli Enti pubblici e privati rispettino la riserva del 7% delle piante organiche ai  disabili, compresi i non vedenti. Allo stesso modo è opportuno favorire la partecipazioni a concorsi pubblici dei non vedenti, sostenendoli con una preparazione idonea e con supporti di vario genere.  
Come già accennato, la Cooperativa Sociale “Aurelio Nicolodi” deve diventare una fucina di idee e iniziative anche per aprire nuove prospettive di lavoro ad alcuni soci. Per l’ampiezza dei suoi scopi la Cooperativa Sociale potrà stipulare convenzioni e fornire quei servizi che i Comuni dovrebbero garantire ai disabili, ispirandosi alla L.R. 19/2006. Parimenti nuove possibilità occupazionali saranno offerti ai non vedenti disoccupati attraverso i corsi I.Ri.Fo.R.

GIOVANI, SPORT E TEMPO LIBERO
Nel 2009 saranno organizzati tornei regionali di scopone e dama e riproposte la giornata del quiz, quella dei talenti e della musica, secondo il calendario che la commissione sport e tempo libero sottoporrà all’esame del Consiglio Regionale. Sarà messo a disposizione dei soci il tavolo di showdown, introducendoli ad una attività sportiva nuova, cui potrebbero dedicarsi giovani e anziani.
I Consigli Provinciali devono favorire maggiormente la presenza dei giovani nella vita associativa, anche a livello regionale, in particolare attraverso il lavoro dei comitati e lo scambio di esperienze in incontri periodici. Riconoscendo le loro  potenziali capacità, è necessario sostenerli educativamente in compiti di responsabilità.
Per i più piccoli le Sezioni dovranno impegnarsi a realizzare attività ludico-ricreative, come la festa di primavera, occasione insostituibile di integrazione e di coinvolgimento di tutti coloro che vi partecipano.
Come è ormai nella tradizione, questo Consiglio promuoverà nel nuovo anno una gita all’estero.

GENITORI
Nel 2009 vogliamo continuare a favorire il coinvolgimento dei genitori nell’Unione Italiana Ciechi. L’esperienza di alcune sezioni testimonia che, quando le famiglie si sentono protagoniste della vita associativa, diventano intraprendenti e pronte non solo a mettersi in discussione ma anche a condividere tutti gli aspetti che riguardano l’handicap dei loro figli, le loro preoccupazioni, le loro aspettative ma anche le loro gioie.
I consigli provinciali saranno sollecitati a mettere a disposizione strumenti e risorse economiche per agevolare il compito dei genitori, offrendo loro momenti di scambio di esperienza, corsi di formazione e supporto di un’equipe tecnica. Le sezioni dove è operativa l’U.N.I.Vo.C. potrebbero valutare la possibilità di proporre progetti ai Centri di Servizio al Volontariato locali.

ANZIANI
L’Unione Italiana Ciechi in Puglia è particolarmente sensibile alle problematiche e alle esigenze degli anziani, come dimostrano le numerose iniziative realizzate dalle sezioni.
Nel 2009 si intende organizzare per loro una vacanza estiva, mentre le sezioni sono invitate a promuovere gite, tornei di carte, di dama, di scacchi, momenti di svago e di compagnia. Si suggerisce di facilitare la loro partecipazione alla vita associativa anche con l’aiuto dei volontari del servizio civile e dell’ U.N.I.Vo.C.  
Come già avviene in alcune sezioni, è opportuno che i consigli provinciali destinino il fondo di solidarietà della Sede Centrale per attività rivolte agli anziani.
Ancora una volta s’invitano le Sezioni Provinciali a costituire le Sedi Provinciali U.N.I.Vo.C.  o, lì dove sono già presenti, a intensificare le attività.
Questo Consiglio intende promuovere un Coordinamento Regionale delle Direzioni Sezionali dell’U.N.I.Vo.C. come sostegno alle iniziative locali.
Si sollecitano inoltre i Direttivi Sezionali U.N.I.Vo.C. e i Consigli della UIC ad aderire ai Centri di Servizio al Volontariato, organizzazioni presenti in ogni provincia della regione che, gratuitamente, erogano servizi qualificati alle Associazioni di volontariato.

RAPPORTI UNIONE ITALIANA CIECHI ED ENTI LOCALI
Nel rapporto con la Regione Puglia e con le istituzioni locali il documento strategico approvato dall’Europa sarà punto di riferimento per conquistare nuovi spazi e consolidare quelli già esistenti.
Oltre agli obiettivi enunciati nei punti precedenti, sarà chiesto un aumento del contributo alle associazioni storiche previsto dal disegno di legge regionale che, all’unanimità, è stato approvato dalla commissione consiliare competente. Per quel che concerne l’integrazione scolastica (L.R. 20/2002) questo Consiglio dovrà impegnarsi per l’ottenimento di un contributo più cospicuo, anche rispetto a quello erogato nell’anno in corso.
Nel 2009 si proporrà all’Ares di affidare all’UICI le attività inerenti la riabilitazione visiva e il collaudo degli ausili forniti ai non vedenti con il nomenclatore tariffario, nonché le istruzioni pratiche finalizzate al loro uso.
Per quel che riguarda la L.R. n. 6/2002 (legge di rappresentatività), norma che riconosce all’Unione Italiana Ciechi e ad altre associazioni di disabili il compito di tutela dei portatori di handicap, le Sezioni dovranno impegnarsi a stipulare convenzioni, accordi di programmi con Enti Locali, finalizzati all’assistenza scolastica, alla trascrizione braille e ad un utilizzo dei servizi previsti nei piani di zona.
Sul piano regionale sarà cura del Consiglio regionale garantirsi propri rappresentanti all’interno di commissioni nelle quali vengono discusse e affrontate questioni inerenti la disabilità, in particolare quella visiva.
Per quel che riguarda la formazione professionale, sarà perseguito l’obiettivo dell’accreditamento delle sedi periferiche I.Ri.Fo.R. e il finanziamento da parte della Regione Puglia di nuovi progetti di corsi di formazione professionale.
Infine, all’Assessorato Regionale alla Cultura sarà presentato un progetto che possa sostenere le attività del Centro di Distruzione del Libro Parlato della Puglia, così come suggerito dal Consiglio Nazionale UICI.


CONCLUSIONI
Il programma proposto non può non fare i conti con la fase di recessione che interessa tutto il mondo economico e lavorativo con conseguenze sulle scelte politiche e sociali. Più del passato è richiesto un instancabile impegno del consiglio regionale e un clima di collaborazione tra i suoi componenti e con le sezioni provinciali UICI, una creativa intraprendenza verso le istituzioni e una presenza assidua in tutti quei contesti in cui è necessario garantire la tutela dei non vedenti. Siamo chiamati a operare in modo coraggioso, sebbene prudente, e a far emergere quella grinta e quella determinazione che hanno sempre svolto un ruolo decisivo nella nostra organizzazione.
Non possiamo dimenticare che tanti sono i punti di leva della nostra associazione, non ultimo la forza che viene dalla base associativa e un patrimonio che costituisce una solidità economica in grado di superare il momento difficile.  E’ giunto il tempo di rimboccarsi le maniche e di non dare niente per scontato, né di accontentarsi, in attesa che passi la bufera. Gli obiettivi prefissati devono essere raggiunti con l’apporto di tutti, anche dei giovani, delle famiglie, dei volontari, di tutti coloro che stimano l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti.



                                

                                Il Presidente Regionale
                                    Giuseppe Simone



Pubblicazione del: 12-02-2009
nella Categoria Attività


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