CIRCOLARE 74 Parla con l'Unione: "I problemi degli ipovedenti e dei falsi ciechi" - giovedi' 21 marzo 2013 ore 15,30.   Stampa questo documento dal titolo: . Stampa

CIRCOLARE 74 PROT 4346/2013-03-14 Ai Consigli Regionali dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Alle Sezioni Provinciali dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Ai Componenti il Consiglio Nazionale dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Ai Componenti il Collegio dei Probiviri dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti LORO SEDI Questa circolare e' presente in forma digitale sul Sito Internet: http://www.uiciechi.it/documentazione/circolari/main_circ.asp OGGETTO: Parla con l'Unione: "I problemi degli ipovedenti e dei falsi ciechi" - giovedi' 21 marzo 2013 ore 15,30. Carissimi, come annunciato con circolare 72/2013 questa sede centrale organizzera' una Conferenza Stampa sui problemi degli ipovedenti e sui falsi ciechi; conferenza a cui questa Presidenza attribuisce molta importanza per l'impatto che potrebbe avere sull'opinione pubblica e sulle autorita' politiche. In tale evento daremo voce ai presunti falsi ciechi che a seguito di successivo esame sono risultati ciechi veri. Inviteremo l'INPS, un medico legale, un oculista famoso ed i Comandati Generali della Guardia di Finanza e dell'Arma dei Carabinieri. In preparazione di detto evento questa Presidenza organizza per giovedi' 21 marzo 2013, con inizio alle ore 15,30 e termine massimo alle ore 18,30 una trasmissione on-line dal titolo: "I problemi degli ipovedenti e dei falsi ciechi". Si invitano i destinatari della presente a portare in trasmissione il maggior numero possibile di testimonianze da utilizzare, anche, per la suddetta Conferenza Stampa. Con l'occasione approfondiremo le problematiche degli ipovedenti sintetizzate in un documento dell'apposita Commissione Nazionale; documento per il quale la Presidenza, la Direzione e gli uffici della sede centrale si sono gia' attivati fattivamente e che si allega, con preghiera di approfondirlo e, se del caso, integrarlo. Si allega, anche, la lettera inviata al Comandante Generale della Guardia di Finanza. Sara' possibile scegliere diverse modalita' di intervento: tramite telefono (contattando durante la diretta il numero di telefono 06/69988353) o inviando e-mail anche nei giorni precedenti la trasmissione all'indirizzo: diretta@uiciechi.it o, ancora, compilando l'apposito form della rubrica "Parla con l'Unione". Per collegarsi sara' sufficiente digitare la seguente stringa: http://www.uiciechi.it/radio/radio.asp. Quanti desiderassero prendere parte alla trasmissione per portare un contributo o esprimere un'opinione, ma non fossero in condizione o in grado di collegarsi on-line, potranno contattare, nei giorni immediatamente precedenti, la sig.ra Mariolina Lombardi ai numeri telefonici 06/69988376 o 06/69988411 e, lasciando il proprio recapito telefonico, verranno chiamati nel corso del programma. La trasmissione sara' condotta da Luisa Bartolucci; saranno presenti il Presidente Nazionale, Tommaso Daniele, il Coordinatore della Commissione Nazionale Ipovedenti, Adoriano Corradetti ed il Responsabile Operativo della stessa Commissione, Angelo Mombelli. Nella certezza che sarete in tanti a partecipare, saluto cordialmente. Cordiali saluti. IL PRESIDENTE NAZIONALE Prof. Tommaso Daniele Alleg. 2 DOCUMENTO DELLA COMMISSIONE NAZIONALE IPOVEDENTI Estensione ai ciechi parziali delle agevolazioni economiche praticate dagli operatori telefonici sulla connessione internet riservate attualmente ai soggetti ciechi assoluti. La Commissione Nazionale Ipovedenti nella sua riunione del 28 novembre 2012 ha fra l'altro trattato l'istanza avanzata dalla Commissione Ipovedenti della Sezione Provinciale dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Roma inerente l'oggetto, condividendone il contenuto. La Commissione chiede pertanto alla Presidenza e alla Direzione nazionali dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di intervenire presso l'AGCOM affinch‚ i benefici previsti dall'art. 4, Comma 1, dell'allegato a) della delibera AGCOM n. 514/07/CONS "Disposizioni in materia di condizioni economiche agevolate, riservate a particolari categorie di clientela per i servizi telefonici accessibili al pubblico", siano estesi anche ai soggetti ciechi parziali di cui all'art. 3 della legge 138/2001. Quanto sopra e' motivato dal fatto che, come per la categoria degli utenti ciechi totali, anche per i soggetti ciechi parziali si ravvisano peculiari esigenze di comunicazione derivanti dalla loro minorazione, in quanto essa comporta, da un lato, che l'accesso ad internet da postazione fissa costituisca uno strumento essenziale ai fini della garanzia delle loro liberta' di comunicazione nonch‚ della loro integrazione socio-lavorativa, e, dall'altro, che l'efficacia di tale accesso necessiti di tempi di collegamento di gran lunga superiori rispetto agli altri. Richiesta di intervento presso i mass media per evidenziare le problematiche inerenti i ciechi totali e parziali. La Commissione Nazionale Ipovedenti nella sua riunione del 28 novembre 2012 ha fra l'altro preso in esame un'istanza della Commissione Ipovedenti della Sezione Provinciale dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Roma, che richiede un intervento mediatico da parte della Presidenza e della Direzione nazionali dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, atto ad evidenziare quanto parziali ed infondati siano i contenuti degli articoli e dei servizi giornalistici recentemente apparsi sui media nazionali inerenti i cosiddetti "falsi ciechi". Risulta alla Commissione Nazionale che solo il 4% dei casi la' denunciati trovi effettivo riscontro in sede giudiziaria. Da qui discende che la campagna in atto viene svolta a fini prevalentemente sensazionalistici, basandosi su dati ed esperienze superficiali. La Commissione ritiene quindi doveroso che la nostra Associazione intervenga presso i mass media per sensibilizzare l'opinione pubblica sull'effettiva realta' della minorazione visiva, liberando il campo da eventuali fraintendimenti o pregiudizi che rischiano di danneggiare pesantemente una categoria che, come sappiamo, vive sovente situazioni di estremo disagio. Nomenclatore tariffario delle protesi. Richiesta di intervento presso la Conferenza Stato-Regioni. La Commissione Nazionale Ipovedenti nella sua riunione del 28 novembre 2012 ha fra l'altro trattato i problemi inerenti l'accesso al nomenclatore tariffario delle protesi per i soggetti ipovedenti minori di anni 18. Il Decreto Ministeriale del Ministero della Sanita' del 28 dicembre 1992 "Approvazione del nomenclatore-tariffario delle protesi dirette al recupero funzionale e sociale dei soggetti affetti da minorazioni fisiche, psichiche e sensoriali, dipendenti da qualunque causa, revisionato ai sensi dell'art. 34 della legge 5 febbraio 1992, n. 104" e successive modificazioni recita all'Art. 4 Comma 1 "I presidi connessi all'invalidita' di cui all'art. 1 vengono erogati esclusivamente agli invalidi civili, del lavoro, di guerra, per servizio, ai privi della vista, ai sordomuti indicati rispettivamente dagli articoli 6 e 7 della legge 2 aprile 1968, n. 482, nonch‚ ai minori di anni 18 che necessitano di intervento di prevenzione, cura e riabilitazione di una invalidita' permanente". Tuttavia, il testo riportato in premessa alla tabella "Ausili tecnici attinenti la funzione visiva" di cui all'allegato B del presente Decreto indica che gli ausili inclusi sono prescrivibili solo ai soggetti "affetti da cecita' assoluta o che abbiano un residuo visivo non superiore ad un decimo in entrambi gli occhi con correzione", escludendo quindi gli ipovedenti minori di anni 18 con un residuo visivo superiore ad un decimo dal novero dei soggetti aventi diritto. L'incongruenza tra quanto indicato all'art. 4 comma 1 e quanto indicato nell'allegato B del presente Decreto, ha determinato e determina tutt'ora una disomogeneita' di trattamenti sul territorio nazionale, poich‚, se alcune ASL fanno comunque fede a quanto indicato all'art. 4, altre invece si attengono strettamente alla nota dell'allegato, escludendo quindi gli ipovedenti minori di anni 18 con un residuo superiore ad un decimo dall'accesso al Nomenclatore. La contraddizione interna alla legge non fa che rendere piu' difficoltosa l'acquisizione della strumentazione, soprattutto per le famiglie meno abbienti, creando cosi' un'ulteriore discriminazione. Considerando che la minorazione visiva ha delle pesanti interferenze sul processo psico-cognitivo nell'eta' evolutiva, l'anomalia della norma rischia di avere pesanti ricadute sullo sviluppo e l'integrazione di tanti giovani minorati della vista. La Commissione Nazionale Ipovedenti richiede pertanto alla Presidenza e alla Direzione Nazionali dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di intervenire presso la Conferenza Stato-Regioni affinch‚ su tutto il territorio nazionale sia correttamente applicata la norma generale prevista dal piu' volte citato Art. 4 Comma 1 del Decreto Ministeriale del Ministero della Sanita' del 28 dicembre 1992, ovvero che gli ipovedenti minori di anni 18 anche con un residuo superiore ad un decimo vengano annoverati senza eccezioni tra i soggetti che hanno accesso al Nomenclatore Tariffario delle Protesi. Progetto di modifica del Decreto ministeriale del Ministero della Sanita' del 5 febbraio 1992 "Approvazione della nuova tabella indicativa delle percentuali d'invalidita' per le minorazioni e malattie invalidanti. La Commissione Nazionale Ipovedenti nella sua riunione del 28 novembre 2012 ha fra l'altro preso in esame la relazione esposta dal Dott. Alessandro Locati in riferimento alla proposta di modifica delle nuove tabelle indicative delle percentuali d'invalidita' in discussione presso il Parlamento Italiano. La Commissione Nazionale Ipovedenti, pur esprimendo parere favorevole per quanto attiene l'inclusione della Legge 138/2001 quale parametro di riferimento, esprime il proprio disappunto per il fatto che le percentuali di invalidita' riconosciute ai soggetti di cui agli art. 5 e 6 della sopraccitata Legge 138/2011 rimangano le medesime previste dalla normativa vigente. Tali percentuali, infatti, non consentono ai soggetti ipovedenti di cui agli art. 5 e 6 della Legge 138/2001 di ottenere agevolazioni che permettano loro una reale integrazione nel tessuto sociale, pur essendo riconosciuti minorati e vivendo quotidianamente un sensibile disagio sociale. La Commissione Nazionale Ipovedenti pertanto chiede alla Presidenza e alla Direzione Nazionali dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di intervenire presso la Commissione che ha in esame il provvedimento affinch‚ ai soggetti di cui agli art. 5 e 6 della Legge 138/2001 sia attribuita una percentuale di invalidita' tale almeno da garantire loro l'accesso alle categorie protette di cui alla Legge 68/99, ovvero una percentuale di invalidita' superiore al 45%. Richiesta di produzione di spot televisivi per sensibilizzare l'opinione pubblica circa la figura dell'ipovedente. La Commissione Nazionale Ipovedenti nella sua riunione del 28 novembre 2012 ha fra l'altro valutato la necessita' di produrre spot televisivi per sensibilizzare l'opinione pubblica circa la figura dell'ipovedente. La necessita' di cui sopra e' emersa dalla lettura dell'indagine svolta dalla Doxa Pharma dalla quale risulta che solo il 22% della popolazione italiana conosce pienamente il significato della parola ipovisione; oltretutto la richiesta di produrre spot e' anche pervenuta da alcune strutture dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti che necessitano di materiale specifico da inviare alle televisioni locali. Premesso quanto sopra, la commissione ha concordato quanto segue: a) di richiedere alla Presidenza Nazionale l'autorizzazione ad inviare Giacomo Elmi e Michele Pergola presso l'Universita' Sapienza di Roma per registrare un'intervista al Professor Filippo Cruciani, il quale dovra' illustrare che cosa e' l'ipovisione (durata della ripresa: dai 3 ai 5 minuti circa). b) di valutare un DVD messo a punto dall'Associazione dei Ciechi Svizzeri per estrapolarne i passaggi piu' significativi; tale valutazione sara' a cura dei componenti della Commissione e di Giacomo Elmi. Inoltre: a) la componente della Commissione Nazionale Ipovedenti Zaira Raiola si impegna a contattare un regista di sua conoscenza perch‚ gia' in possesso di materiale specifico che potra' essere utile all'iniziativa; d) i componenti, Adoriano Corradetti e Zaira Raiola si impegnano a consultare un'azienda pubblicitaria per conoscere i costi della produzione di un breve spot per una messa in onda sulle reti nazionali, da sottoporre eventualmente alla Fondazione Pubblicita' Progresso. Firmato i componenti la commissione nazionale ipovedenti dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti. PN (TD/ts) Comandante Generale di Corpo d'Armata Guardia di Finanza Saverio Capolupo Viale XXI Aprile 51 00100 ROMA Illustrissimo Signor Generale, Le scrivo nella mia qualita' di Presidente Nazionale dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti per esprimerLe il mio apprezzamento per l'opera della Guardia di Finanza nel combattere la corruzione, la sofisticazione, l'evasione fiscale ed altre furberie della societa' e, soprattutto, per il proficuo impegno nella individuazione dei falsi ciechi percepiti come una delle piaghe sociali di questo tempo. I falsi ciechi tolgono ai ciechi veri il lavoro, l'indennita' di accompagnamento, la pensione, la dignita': tutto cio' che viene dato ai falsi ciechi viene tolto ai ciechi veri; inoltre, questo fenomeno getta discredito su tutta la categoria dei disabili visivi che si sente negativamente coinvolta nelle campagne scandalistiche. Per questi motivi, la nostra Unione da sempre si e' costituita parte civile nei processi penali contro i falsi ciechi, che vanno individuati, unitamente ai medici che hanno avallato la loro truffa, processati e puniti come le leggi dello Stato prevedono; tuttavia, non posso non rilevare che spesso i Suoi uomini, sicuramente in buona fede, commettono degli errori e denunciano come falsi ciechi persone che tali non sono, gettandoli in pasto ai giornali, scandalistici e non, che finiscono col fare di "tutt'erba un fascio" discreditando l'intera categoria dei disabili visivi che si sente umiliata ed offesa. La presente lettera intende offrire la nostra collaborazione affinch‚ questi errori siano evitati; trovera' di seguito alcuni elementi sulla normativa vigente utili a gettare luce sulla problematica, normativa che potra' inserire sul sito web della Guardia di Finanza e pubblicare sulle riviste di categoria. Le propongo, inoltre, di realizzare un filmato avente come protagonisti le persone denunciate come falsi ciechi e risultate, invece, perfettamente in regola con la legge. Dalla visione del filmato si capira' che i comportamenti ritenuti sospetti, sono perfettamente compatibili con la cecita'. La informo, inoltre, che il 70% dei ricorsi dei falsi ciechi vengono accolti dalla magistratura. Ecco il quadro della normativa vigente. La Legge 3 aprile 2001 n. 138 "Classificazione e quantificazione delle minorazioni visive e norme in materia di accertamenti oculistici", formulata secondo le direttive dell'Organizzazione Mondiale della Sanita', prevede cinque livelli di minorazione visiva e prende in considerazioni due parametri oggettivi: l'acuita' visiva espressa in decimi e il campo visivo perimetrico binoculare espresso in percentuale. La concessione di benefici economici spetta ai soggetti di cui agli art. 2 e 3 della succitata legge, ovvero ai ciechi totali ("coloro che sono colpiti da totale mancanza della vista in entrambi gli occhi; coloro che hanno la mera percezione dell'ombra e della luce o del moto della mano in entrambi gli occhi o nell'occhio migliore; coloro il cui residuo perimetrico binoculare e' inferiore al 3 per cento") e ai ciechi parziali ("coloro che hanno un residuo visivo non superiore a 1/20 in entrambi gli occhi o nell'occhio migliore, anche con eventuale correzione; coloro il cui residuo perimetrico binoculare e' inferiore al 10 per cento"). Come espresso dalla legge 138/2001, quindi, a percepire indennita' e provvidenze non sono solo i soggetti ciechi totali, ma anche i soggetti ciechi parziali, la cui condizione e' ritenuta di gravita' tale da assimilarli alle persone totalmente cieche. Detto questo, occorre aggiungere che, accanto ai parametri oggettivi (acuita' visiva e campo perimetrico) su cui la legge 138/2001 si basa per classificare i gradi di minorazione visiva, esistono altri fattori, difficilmente oggettivabili, che concorrono in maniera decisiva a determinare l'autonomia e le capacita' del soggetto: il tipo di patologia, la data di insorgenza della stessa, l'ambiente socio-culturale nel quale vive il soggetto, il lavoro, il grado di scolarizzazione, le attitudini personali, il carattere etc... Da cio' discende che due soggetti disabili visivi, pur avendo lo stesso grado di minorazione e rientrando pertanto nello stesso articolo della legge 138/2001, possono vantare un numero di capacita' e un livello di autonomia molto diversi tra loro. Esiste poi un terzo fattore che concorre all'autonomia della persona disabile visiva: la riabilitazione e l'educazione. Negli ultimi vent'anni le tecniche di riabilitazione cosi' come le tecnologie assistive hanno fatto molti progressi, consentendo ai non vedenti e ai ciechi parziali accesso a possibilita' ed ambiti un tempo del tutto preclusi. Oggi, l'assunto che un cieco non possa deambulare autonomamente o svolgere alcuna delle attivita' quotidiane e' anacronistico: appartiene ad una concezione del cieco vecchia di almeno un secolo. Una concezione che lede tanto l'immagine della categoria, quanto gli interessi della societa', poich‚ un non vedente pienamente autonomo non puo' che contribuire al benessere comune, sollevando la societa' da doveri di tipo assistenziale. Signor Generale, mentre scrivo queste note il mondo e' turbato, sconvolto ed emozionato per l'annuncio delle dimissioni del Santo Padre e per l'esperimento nucleare della Corea che ha provocato un sisma di notevole entita' in quei luoghi. Il nostro problema e' sicuramente di dimensioni irrilevanti rispetto ad eventi di cosi' enorme gravita', eppure, la nostra Unione e' fortemente impegnata a far luce sul fenomeno dei falsi ciechi e della sua dimensione; in altre parole, vuole fortemente che emerga la verita'. Sicuro che fara' quanto in Suo potere per assecondare questo nostro desiderio, La saluto cordialmente. IL PRESIDENTE NAZIONALE Prof. Tommaso Daniele

Pubblicazione del: 15-03-2013
nella Categoria Informazione


« Precedente   Elenco   Successiva »


Titolo Precedente: Sabato 16 febbraio Assemblea Quadri Dirigenti Provinciali

Titolo Successivo: Programma Gita Roma

Elenco Generale


LOGIN

  

Registrati

Recupera Password