Circolare Ministero Economia e Finanze Assunzioni disabili   Stampa questo documento dal titolo: . Stampa

Si comunica che il Ministero Economia e Finanze, con circolare n. 40/2010, prot. N 109849, ha fornito le indicazioni necessarie alle Amministrazioni pubbliche ed agli Enti ed organismi vigilati per una rigorosa azione di contenimento della spesa pubblica, che assicuri un intervento diretto a conseguire gli obiettivi prefissati dal Governo allo scopo di contrastare gli effetti della crisi finanziaria. Con il decreto legge n. 78/2010, convertito con modificazioni dalla legge n. 122/2010, sono state introdotte misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica che si vanno ad aggiungere a quelle già previste dal decreto legge n. 112/2008, convertito con modificazioni dalla legge n. 133/2008, alcune delle quali producono effetti immediati. A tal fine, oltre a rafforzare il coordinamento delle politiche economiche e di bilancio, introducendo nuove procedure e nuovi strumenti per una governance economica, vengono confermate alcune norme che interessano da vicino il mondo della disabilità. Quadro sinottico per macrotipologia di spesa: Assunzioni per il quadriennio 2010 – 2013 per una spesa pari al 20 per cento di quella relativa al personale cessato l’anno precedente e salvo il rispetto delle procedure autorizzatorie come da art. 35, comma 4, decreto legislativo n. 165/2001 (le Amministrazioni sono tenute ad una analitica dimostrazione delle unità cessate, delle relative economie, delle unità da assumere e dei correlati oneri), secondo una scala di priorità (art. 66, commi 7 – 10, decreto legge n. 112/2008, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 122/2010): 1. istanze di trattenimento del personale in servizio (art. 9, comma 31, decreto legge n. 78/2010) L’accoglimento delle domande di trattenimento in servizio determina una riduzione delle risorse utilizzabili per nuove assunzioni in misura pari al costo sostenuto dall’amministrazione in relazione ai dipendenti trattenuti. Ai fini del calcolo di spesa, il costo relativo ad un dipendente trattenuto andrà computato con gli stessi parametri utilizzati per l’assunzione di un soggetto esterno all’amministrazione. 2. procedure di mobilità di personale, che comunque hanno la precedenza rispetto a nuove assunzioni. 3. assunzioni di personale a tempo indeterminato, prevedendo la destinazione di specifiche quote per l’assunzione delle varie categorie di personale. Deroga (art. 1, comma 188, legge n. 266/2005 fatta salva da art. 66, comma 14, decreto legge n. 112/2008): Per gli enti di ricerca, l’Istituto superiore di sanità (ISS), l’Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro (ISPESL), l’Agenzia per i servizi sanitari regionali (ASSR), l’Agenzia italiana del farmaco (AIFA), l’Agenzia spaziale italiana (ASI), l'Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA), il Centro nazionale per l’informatica nella pubblica amministrazione (CNIPA), nonché per le università e le scuole superiori ad ordinamento speciale e per gli istituti zooprofilattici sperimentali, sono fatte salve le assunzioni a tempo determinato e la stipula di contratti di collaborazione coordinata e continuativa per l’attuazione di progetti di ricerca e di innovazione tecnologica ovvero di progetti finalizzati al miglioramento di servizi anche didattici per gli studenti, i cui oneri non risultino a carico dei bilanci di funzionamento degli enti o del Fondo di finanziamento degli enti o del Fondo di finanziamento ordinario delle università. Portatori di handicap (art. 66, comma 11, decreto legge n. 112/2008): Non rientrano nelle limitazioni le assunzioni di personale appartenente alle categorie protette nel solo limite della copertura della quota d’obbligo. Conseguentemente, le cessazioni di personale appartenente alle medesime categorie non vanno computate ai fini della determinazione delle risorse utili per le nuove assunzioni. In sintesi, le dinamiche inerenti a tali soggetti vanno neutralizzate tanto in entrata quanto in uscita. Trattasi di un importante risultato per tutta la categoria, data la autorevolezza della fonte istituzionale, che fa seguito ai precorsi interventi del Dipartimento per la Funzione Pubblica e del Ministero del Lavoro, raggiunti grazie ad una costante azione di pressione dell’Unione a livello politico. Come è noto, il Dipartimento della Funzione con parere del 29.9.2008 aveva precisato che «… l’esigenza di inserimento e di integrazione lavorativa dei soggetti considerati appare prevalente rispetto alla disciplina limitativa delle assunzioni». Dunque le assunzioni dei portatori di handicap sono possibili se da queste dipende il rispetto della quota di riserva prevista dalla legge n. 68/1999. Di pari orientamento la Direzione Generale del Mercato del Lavoro, che, con nota 17.11.2009, prot. 13/III/15270/2009, ad interpretazione dell’art. 17, comma 7, del decreto legge n. 78/2009, convertito, con modificazioni, nella legge n. 102/2009, aveva rassicurato sulla possibilità di assunzione nel settore del pubblico impiego, il cui blocco non si applicherebbe alle persone con disabilità, almeno in quei casi in cui dall’assunzione dipende, per l’Amministrazione interessata, il rispetto della quota di riserva stabilita dalla legge n. 68/1999 (vedasi circolare UIC 297/2009). Per ribadire la propria posizione, in merito al decreto legge 1.7.2009, n. 78, citato, la Funzione Pubblica ha diramato, poi, la circolare n. 6/2009, dove al punto 4) viene confermato che «… in merito all’ambito di intervento del divieto di assumere, si ritiene siano esclusi dal divieto le categorie protette, nel limite del completamento della quota d'obbligo» (circolare UIC 316/2009). Spese per la formazione (art. 6, comma 13, decreto legge n. 112/2008): A decorrere dall’anno 2011 la spesa annua sostenuta dalle amministrazioni pubbliche dello Stato per attività di formazione deve essere non superiore al 50 per cento della spesa sostenuta nell’anno 2009. (da tenere in considerazione per la richiesta di corsi di aggiornamento professionale per non vedenti) Incrementi retributivi e contenimento delle spese di personale (art. 9, comma 17, decreto legge n. 78/2010): Per il triennio 2010 – 2012 viene previsto il blocco degli automatismi retributivi e di progressione automatica degli stipendi. Continuerà a corrispondersi l’indennità di vacanza contrattuale a valere sui rispettivi capitoli stipendiali e, pertanto, anche l’ammontare complessivo delle risorse destinate al trattamento accessorio del personale non può superare il corrispondente importo dell’anno 2010 (ivi compresa l’indennità di mansione, il cui importo rimane tale finché non verranno recuperate le procedure contrattuali e negoziali).

Pubblicazione del: 25-01-2011
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