Lunedì 24 ottobre “Cinema senza barriere”: The Imitation Game   Stampa questo documento dal titolo: . Stampa

L'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, Sezione Provinciale di Bari, ti invita a partecipare al quinto appuntamento con "Cinema Senza Barriere", lunedì 24 ottobre , alle ore 18.00, presso il Multicinema Galleria di Bari. Film in programma The Imitation Game di Morten Tyldum.    Il cinema ha un compito importante: accompagnare lo spettatore in un viaggio fatto di parole, suoni e immagini. Questa la sua forza, dai contorni magici e drammatici, che però non sempre può essere vissuta appieno da tutti. Cinema senza barriere è un'occasione per andare oltre, per consentire a chiunque la visione e l'ascolto di un film all'interno di un luogo d'incontro privilegiato qual è il cinema, abbattendo quegli ostacoli che impediscono ai cittadini non udenti e non vedenti di godere della magia delle proiezioni cinematografiche. Quest'anno abbiamo voluto allargare la partecipazione a un target molto più vasto, coinvolgendo minori, adulti e famiglie seguiti dai servizi convenzionati con il Comune, in modo da favorire momenti di incontro in un'ottica più ampia di inclusione sociale. Solo così potremo davvero dimostrare che si possono ridurre le distanze e rendere gli spazi dedicati alla cultura accessibili a tutti.   Francesca Bottalico  Assessora al Welfare    L'ingresso del non vedente o ipovedente prevede un costo di tre euro; per gli accompagnatori, invece, l'accesso è gratuito. Ti ricordo che tale iniziativa è stata realizzata al fine di consentire ai non vedenti ed ipovedenti di fruire appieno della proiezione cinematografica per mezzo di audiodescrizioni sceniche. Tutto ciò mediante l'utilizzo di cuffie consegnate all'ingresso, da prenotare telefonicamente presso la Sezione Provinciale di Bari dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, entro le ore 13.00 del 24 ottobre 2016. Vi aspettiamo numerosi. Una massiccia partecipazione confermerà l’importanza dell’iniziativa. Ti ringrazio sin dora se ci aiuterai a divulgare la notizia.  Non mancare.    -- Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Onlus Sezione provinciale di Bari il Presidente (Vito Mancini) tel. & fax 0805429082 - 0805429058 e-mail uicbari@gmail.com Di seguito la scheda del film:    Titolo originale  The Imitation Game Lingua originale            inglese Paese di produzione     Stati Uniti d'America, Regno Unito Anno    2014 Durata  113 min Genere biografico, drammatico, thriller, storico Regia Morten Tyldum Soggetto Andrew Hodges (biografia) Sceneggiatura Graham Moore Produttore Nora Grossman, Ido Ostrowsky, Teddy Schwarzman Produttore esecutivo Graham Moore Casa di produzione Black Bear Pictures, Bristol Automotive Distribuzione (Italia)      Videa CDE Fotografia Óscar Faura Montaggio William Goldenberg Effetti speciali Jason Troughton Musiche Alexandre Desplat Scenografia Maria Đurkovic Costumi           Sammy Sheldon Interpreti e personaggi Benedict Cumberbatch: Alan Turing Keira Knightley: Joan Clarke Matthew Goode: Hugh Alexander Charles Dance: Comandante Alastair Denniston Mark Strong: Stewart Menzies Rory Kinnear: Detective Nock Allen Leech: John Cairncross Matthew Beard: Peter Hilton Doppiatori italiani Niseem Onorato: Alan Turing Myriam Catania: Joan Clarke Gianfranco Miranda: Hugh Alexander Stefano De Sando: Comandante Alastair Denniston Francesco Prando: Stewart Menzies Massimo Rossi: Detective Nock Stefano Crescentini: John Cairncross Davide Perino: Peter Hilton   The Imitation Game è un film del 2014 diretto da Morten Tyldum, con protagonista Benedict Cumberbatch nei panni del matematico e crittoanalista Alan Turing. La pellicola è l'adattamento cinematografico della biografia Alan Turing. Una biografia (Alan Turing: The Enigma), pubblicata dopo l'uscita del film anche col titolo Alan Turing. Storia di un enigma, scritta da Andrew Hodges[1] nel 1983.  Trama « A volte sono le persone che nessuno immagina possano fare certe cose, quelle che fanno cose che nessuno può immaginare. » (Alan Turing)   Regno Unito, 1939. Il brillante matematico e crittoanalista Alan Turing decide di mettere le proprie abilità al servizio della Gran Bretagna. L'obiettivo è far terminare il conflitto quanto prima, collaborando alla segretissima operazione di decriptazione dei codici segreti nazisti, codificati con la macchina denominata Enigma. Schivo, metodico e silenzioso, Turing si presenta al colloquio e convince il Comandante Alastair Denniston ad assumerlo nonostante non parli tedesco, ma i primi dissapori cominciano a manifestarsi quando comprende che non dovrà lavorare da solo ma con altre brillanti menti matematiche. Caratterialmente solitario e pignolo sul lavoro, Turing comincia a diventare inviso ai suoi collaboratori, tra i quali spiccano il borioso ed irascibile ma geniale Hugh Alexander (campione nazionale e maestro di scacchi) e il giovane Peter Hilton, continuamente in conflitto con il protagonista, che giudica troppo saccente e inadatto alla collaborazione di squadra. Decifrare i codici codificati con la macchina Enigma è una missione ritenuta impossibile da chiunque, in particolare dalle autorità britanniche, in quanto i tedeschi cambiano la chiave di codificazione dei messaggi allo scoccare della mezzanotte di ogni giorno. Divenuto capo del gruppo, con non pochi attriti con il suo datore di lavoro e con il sostegno del capo dell'MI6 Stewart Menzies, Turing decide che è giunto il momento di cambiare metodo: non più agire in difesa tentando di capire giorno per giorno quale sia la chiave usata al momento nei codici, ma giocare al contrattacco e inventare una macchina che decifri automaticamente ogni singolo messaggio. Alan seleziona quindi tra i migliori candidati coloro che dovranno accompagnarlo nell'impresa di costruire la macchina elaboratrice che preveda gli attacchi nemici. Chi fosse riuscito a risolvere un cruciverba da lui inventato (pubblicato su un giornale) in non più di dieci minuti si sarebbe dovuto presentare alle selezioni per l'incarico segreto; tra i candidati si trova la venticinquenne Joan Clarke, ancora nubile e appassionata di logica e matematica, che svolge l'esame con una rapidità che batte quella dello stesso Turing (ai candidati viene assegnato un cruciverba da svolgere in un tempo massimo di sei minuti, tempo impiegato da Turing, e la ragazza è l'unica a finirlo prima dello scadere del tempo). A questo punto Turing richiede allo Stato un finanziamento di centomila sterline per costruire la macchina che impedirà ai tedeschi di invadere il resto dell'Europa. Nel frattempo i nemici del matematico pianificano di toglierlo di mezzo investigando sul suo passato (nel quale Turing era continuamente oggetto di scherzi e prese in giro da parte dei suoi compagni di scuola) e usando qualsiasi cosa come pretesto per eliminarlo; il povero Alan viene dapprima accusato di essere una spia sovietica e poi minacciato di essere sbattuto fuori dal progetto con la scusa che la macchina da lui ideata sta funzionando da giorni e non ha ancora prodotto risultati soddisfacenti. Placatisi i dissapori, i membri del gruppo di lavoro si stringono attorno a lui chiedendo altro tempo per permettere a "Cristopher" (questo il nome della macchina, scelto da Alan in quanto era il nome di un suo carissimo amico e compagno di scuola, morto precocemente a causa di una malattia) di funzionare, e ottenendolo. Per evitare che Joan venga richiamata a casa dai genitori, i quali vogliono farla sposare e farle formare una famiglia, Turing le chiede, senza vero interesse, di sposarlo, anche per assicurarsi più a lungo la preziosa collaborazione di quest'ultima nel progetto. Lei accetta, ma fino a questo momento Turing non le ha mai confidato di essere in realtà omosessuale. Scoperto il segreto dell'uomo, Joan sembra non interessarsene, neppure quando Turing lo usa come scusa per cercare di allontanarla dall'ambiente, che ritiene essere troppo pericoloso per una donna; Joan non vuole sentire ragioni e vuole tenersi stretto quell'incarico, in quanto il più importante della sua vita. Durante una serata al bar, a Turing viene il lampo di genio: bisogna restringere il campo di parole in cui cercare dei significati a partire dalle più ripetitive, cioè quelle che compaiono nei bollettini meteorologici dei nazisti (ne viene inviato uno ogni mattina alle 6:00, come primo messaggio del giorno). Il gruppo di Turing riesce, grazie a questa intuizione, a decifrare un messaggio che parla di un imminente attacco al convoglio alimentare Carlisle. Si decide però di non intervenire, ma di ottimizzare gli interventi, per minimizzare i danni e fare in modo che i tedeschi non comprendano che è stato trovato il modo di decifrare i loro messaggi. Il piano, con elevati costi umani e ponendo all'équipe di matematici un dilemma morale quasi insostenibile, ha infine successo. Finita la guerra, si festeggia con gran giubilo dei protagonisti e dell'intera nazione. Dopo diversi anni dalla missione Enigma e dalla conclusione del conflitto mondiale, le autorità indagano su Turing e sulla sua presunta omosessualità (la quale viene descritta nei flashback della sua vita da ragazzino in un collegio maschile). Turing viene scoperto, isolato e condannato per atti osceni in quanto omosessuale, e gli vengono offerte due alternative: essere incarcerato oppure sottoporsi ad una pesante terapia ormonale, la castrazione chimica. Di queste due alternative Alan sceglie la seconda. Qualche tempo dopo, Joan lo va a trovare e lo rincuora, vedendolo fortemente svilito e depresso (addirittura non riesce a tenere in mano la matita per risolvere un cruciverba), raccontandogli di essersi sposata con un militare. Nei titoli di coda viene rivelato che il 7 giugno 1954, nonostante la libertà guadagnata sacrificando la propria identità e l'immensa genialità dimostrata con la macchina Christopher, Alan si arrese e si uccise all'età di 41 anni. Sempre nei titoli di coda viene detto che, se i codici di Enigma non fossero stati decifrati, la guerra sarebbe potuta durare per altri due anni provocando 14 milioni di ulteriori vittime, che le informazioni relative al lavoro svolto da Turing con i colleghi furono tenute segrete per i 50 anni successivi e che da allora molti ricercatori studiarono quelle che all'epoca erano note come macchina di Turing, che noi oggi chiamiamo computer.    Questa e-mail è stata controllata per individuare virus con Avast antivirus. www.avast.com  

Pubblicazione del: 21-10-2016
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