Circolare del Ministero della Pubblica Istruzione, Iscrizioni alle scuole dell'infanzia e alle scuole di ogni ordine e grado per l'anno scolastico 2011/2012   Stampa questo documento dal titolo: . Stampa

Con Circolare n. 101 del 30 dicembre 2010, il Ministero dell'Istruzione, dell'Universita' e della Ricerca ha provveduto a disciplinare le iscrizioni alle scuole dell'infanzia e alle classi delle scuole di ogni ordine e grado per l'anno scolastico 2011/2012. Si discute delle disposizioni relative all'accoglienza degli alunni con disabilita' e ai percorsi triennali di istruzione e formazione professionale. Si segnala solo che il termine di scadenza per le iscrizioni alle scuole dell'infanzia e alle classi del primo ciclo e del secondo ciclo, ivi comprese quelle attivate nel sistema dei percorsi di istruzione e formazione professionale, e' fissato, per l'anno scolastico 2011/2012, al 12 febbraio 2011. La norma relativa all'accoglienza degli alunni con disabilita' recita: "Le iscrizioni di alunni con disabilita' avvengono con la presentazione, da parte dei genitori, della certificazione rilasciata dalla A.S.L. di competenza, a seguito degli appositi accertamenti collegiali previsti dal D.P.C.M. 23 febbraio 2006, n. 185. Sulla base di tale certificazione, la scuola attiva l'unita' multidisciplinare al fine di acquisire il profilo dinamico dell'alunno iscritto, di tracciare le basi del Piano educativo individualizzato e di procedere alla richiesta di personale docente di sostegno e di eventuali assistenti educativi a carico dell'Ente locale. L'alunno con disabilita' che consegua, in sede di esame di Stato, l'attestato comprovante i crediti formativi maturati, ha titolo ad iscriversi, se non ha superato i 18 anni, alla scuola secondaria di II grado (DPR. 22 giugno 2009, n. 122, art. 9, comma 4). Per una esaustiva ricognizione della delicata materia si rinvia alle Linee guida emanate da questo ministero con provvedimento del 4 agosto 2009". Il disposto, essenziale e chiaro, non necessita di commenti. E', invece, necessario valutare attentamente le disposizioni ministeriali relative ai percorsi triennali di istruzione e formazione professionale (IeFP) e gli effetti che da esse derivano. Il quadro normativo di riferimento: Nel nostro Paese, l'istruzione e' impartita per dieci anni, in maniera obbligatoria e gratuita. L'obbligo di istruzione si estende, dunque, a tutti i minori in eta' compresa tra i sei e i sedici anni (legge 27 dicembre 2006, n. 296, art. 1, comma 622). E', inoltre, assicurato, per almeno dodici anni, o, comunque, sino al conseguimento di una qualifica entro il diciottesimo anno di eta', il diritto all'istruzione e alla formazione, che la legge configura come diritto-dovere. (legge 28 marzo 2003, n. 53, art. 2, comma 1. lettera c). L'obbligo di istruzione si assolve nel sistema educativo di istruzione e formazione, strutturato in scuola dell'infanzia, primo ciclo e secondo ciclo. Il primo ciclo comprende la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado e si conclude con un esame di Stato, il cui superamento permette di accedere al secondo ciclo. Quest'ultimo comprende il sistema dei licei ed il sistema dell'istruzione e della formazione professionale, sistemi entrambi riordinati nel corso del 2010. Nell'attuale assetto, i licei (d.p.r. 15 marzo 2010, n. 89) sono sei: il liceo artistico, articolato in sei indirizzi: arti figurative - architettura e ambiente - design, audiovisivo e multimediale - grafica - scenografia; il liceo classico; il liceo linguistico; il liceo musicale e della coreutica; il liceo delle scienze umane, con opzione per le scienze economico-sociali; il liceo scientifico, con opzione per le scienze applicate. Il sistema dell'istruzione e della formazione professionale comprende gli istituti tecnici e gli istituti professionali. Gli istituti tecnici (d.p.r. 15 marzo 2010, n. 88) sono articolati in undici indirizzi, due afferenti il settore economico: amministrazione, finanza e marketing - turismo; nove afferenti il settore tecnologico: meccanica, meccatronica ed energia - trasporti e logistica - elettronica ed elettrotecnica - informatica e telecomunicazioni - grafica e comunicazione - chimica, materiali e biotecnologie - sistema moda - agraria, agroalimentare e agroindustria - costruzioni, ambiente e territorio. Gli istituti professionali (d.p.r. 15 marzo 2010, n. 87) sono articolati in sei indirizzi, quattro afferenti il settore dei servizi: servizi per l'agricoltura e lo sviluppo rurale - servizi sociosanitari - servizi per l'enogastronomia e l'ospitalita' alberghiera - servizi commerciali; due afferenti il settore dell'industria e dell'artigianato: produzioni industriali ed artigianali - manutenzione e assistenza tecnica. I licei, gli istituti tecnici e gli istituti professionali sono istituti di istruzione secondaria di secondo grado e si concludono con un esame di Stato, il cui superamento e' titolo necessario per accedere all'universita', all'alta formazione artistica, musicale e coreutica e agli istituti tecnici superiori. Oltre che negli istituti di istruzione secondaria di secondo grado, l'obbligo di istruzione si assolve anche nei percorsi di istruzione e formazione professionale (legge 6 agosto 2008, n. 133, art. 64, comma 4 bis) e, secondo una recente norma, gia' a partire dai quindici anni di eta', nei percorsi di apprendistato (legge 4 novembre 2010, n. 183, art. 48, comma 7). Nell'esercizio delle proprie competenze esclusive in materia di istruzione e formazione professionale e di organizzazione dei relativi servizi (Costituzione, artt. 117 e 118), le Regioni accreditano le istituzioni formative, cui spetta la realizzazione dei percorsi di istruzione e formazione professionale (IeFP). Per costituire assolvimento dell'obbligo di istruzione, i percorsi di IeFP devono corrispondere a taluni livelli essenziali, definiti e garantiti dallo Stato. In particolare, detti percorsi devono avere un orario complessivo obbligatorio di almeno 990 ore e devono essere articolati in percorsi di durata triennale e in percorsi di durata quadriennale; i primi si concludono con il conseguimento di una qualifica professionale, che costituisce titolo di accesso al quarto anno del sistema di istruzione e formazione professionale; i secondi si concludono con il conseguimento di un diploma professionale, che consente di sostenere l'esame di Stato, utile ai fini dell'accesso all'universita', all'alta formazione artistica, musicale e coreutica e agli istituti tecnici superiori (d.lgs. 17 ottobre 2005, n. 226, capo III). La Circolare n. 101/2010 riferisce che, con l'Accordo in Conferenza Stato-Regioni del 29 aprile 2010, recepito con decreto interministeriale del 15 giugno 2010, sono state repertoriate ventuno qualifiche professionali, conseguibili nel sistema dei percorsi di IeFP. La Circolare ministeriale riferisce, inoltre, che, con l'Intesa in Conferenza Unificata del 16 dicembre 2010, sono state concordate le linee guida e le tabelle, che consentono l'organico raccordo tra i percorsi degli istituti professionali e i percorsi di IeFP. In particolare, e' stato definito il ruolo, complementare ed integrativo, che gli istituti professionali possono svolgere, in regime di sussidarieta', ai fini del conseguimento delle qualifiche triennali e dei diplomi quadriennali di IeFP. Viene ulteriormente precisato che ciascuna Regione stabilisce, nell'ambito della propria programmazione dell'offerta formativa, i percorsi di IeFP che gli istituti professionali possono erogare in regime sussidiario, applicando una delle seguenti tipologie: A. Offerta sussidiaria integrativa. Gli studenti iscritti ai percorsi quinquennali degli istituti professionali possono conseguire, al termine del terzo anno, la qualifica professionale corrispondente all'indirizzo di studi frequentato. L'offerta e' definita in rapporto alla tabella allegato 3 della Circolare n. 101/2010, tabella di raccordo tra i diplomi di qualifica triennale degli istituti professionali, di cui al previgente ordinamento, e le qualifiche professionali triennali, di cui al citato Accordo del 29 aprile 2010 e al relativo decreto di recepimento. B. Offerta sussidiaria complementare. Gli studenti possono conseguire la qualifica e il diploma professionale presso gli istituti professionali. A tal fine, gli istituti professionali attivano classi, che assumono gli standard formativi e la regolamentazione dell'ordinamento dei percorsi di IeFP, determinati da ciascuna Regione. Per effetto di quanto precede, nell'anno scolastico 2011/2012: 1. Sara' assicurata la prosecuzione dei percorsi avviati negli anni scolastici 2009/2010 e 2010/2011 in regime surrogatorio. Al termine di tali percorsi, gli istituti professionali rilasceranno le qualifiche del previgente ordinamento, correlati ai titoli di istruzione e formazione professionale, di cui al richiamato Accordo del 29 aprile 2010 e al relativo decreto di recepimento. 2. Avra' termine il regime surrogatorio, nel cui ambito gli istituti professionali hanno continuato a realizzare corsi triennali per il conseguimento dei diplomi di qualifica previsti dall'ordinamento previgente (d.lgs. n. 226/2005, art. 27, comma 7). 3. Gli istituti professionali potranno attivare l'offerta sussidiaria di IeFP esclusivamente: nell'ambito dell'offerta formativa programmata da ciascuna Regione; nella tipologia, integrativa o complementare, indicata dalla stessa Regione; previa la stipula dell'accordo territoriale tra Regione e Ufficio Scolastico Regionale, previsto per la prima attuazione delle linee guida, di cui alla citata Intesa del 16 dicembre 2010. Gli effetti di tali ultime disposizioni sono per noi fonte di allarme. E' vero che ai Soci, che gia' frequentano corsi finalizzati al conseguimento della qualifica triennale di centralinista o di massofisioterapista, e' garantita la possibilita' di conseguire il titolo prescelto. E', pero', anche vero che non vi e' alcuna certezza che, nel prossimo anno scolastico e in quelli successivi, saranno attivati percorsi di IeFP finalizzati al conseguimento di dette qualifiche o di qualifiche corrispondenti. Considerato che, nella richiamata tabella allegato 3 della Circolare n. 101/2010, la qualifica triennale di centralinista e' ricondotta a quella di operatore amministrativo-segretariale; a livello periferico dovremo chiedere, ai Dipartimenti degli Enti Regione preposti alla programmazione dell'offerta formativa, agli Uffici Scolastici Regionali, alle istituzioni formative accreditate e agli istituti professionali inseriti nel sistema dell'offerta di IeFP, che i percorsi di qualifica triennale per operatore amministrativo-segretariale siano personalizzati in rapporto ai fabbisogni formativi dei Soci aspiranti a quella che, nell'ordinamento previgente, era la qualifica di centralinista; a livello centrale, avremo il compito di verificare che l'assorbimento della qualifica di centralinista non determini difficolta' nell'applicazione della legge 29 marzo 1985, n. 113, che disciplina il collocamento al lavoro proprio dei centralinisti non vedenti. Considerato, poi, che la gia' citata tabella allegato 3 della Circolare n. 101/2010 nulla dispone e prevede in ordine alla qualifica triennale di massofisioterapista; e considerato che, per effetto del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e norme conseguenti, l'unico percorso formativo abilitante all'esercizio delle professioni sanitarie e' quello universitario; dovremo insistere affinche' venga finalmente data attuazione al comma 2, art. 1, del decreto 10 luglio 1998 del Ministro della Sanita', comma che recita: "Con decreto del Ministro della sanita', ai sensi dell'articolo 124 della legge 31 marzo 1998, n. 112, sara' rideterminata la figura ed il relativo profilo del massofisioterapista. I relativi corsi di formazione saranno riordinati con decreto del Ministro della sanita' di concerto con il Ministro della pubblica istruzione". Il passaggio normativo e' oggi improcrastinabile, come abbiamo sostenuto nella lettera inoltrata al Ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, e alle competenti Direzioni del Dicastero il 12 gennaio 2011, lettera che abbiamo resa pubblica con la Circolare n. 8 del 14 gennaio 2011. Per completezza d'informazione, rileviamo che il quadro normativo rimane, almeno in parte, fluido, considerato che i percorsi di IeFP sono disciplinati dal citato Accordo del 29 aprile 2010 e dal relativo decreto di recepimento in via transitoria, nelle more della piena attuazione delle previsioni di cui al richiamato capo III del d.lgs. n. 226/2005.

Pubblicazione del: 25-01-2011
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