RELAZIONE PROGRAMMATICA 2010 CONSIGLIO REGIONALE UICI DELLA PUGLIA   Stampa questo documento dal titolo: . Stampa

Sulla scorta dei positivi risultati ottenuti nell’anno in corso questo Consiglio si propone per il 2010 di continuare ad operare facendo leva sul lavoro in rete con le strutture territoriali pugliesi dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti e gli enti ad esso collegati al fine di potenziare le attività progettuali ed offrire maggiori servizi, rispondenti ai criteri di efficacia ed efficienza e in grado di soddisfare i bisogni e la richiesta di servizi dei soci. Tale modalità operativa si costituisce quale premessa fondamentale per far fronte al periodo di crisi economica, che nel 2010 avrà maggiori ripercussioni sulla società ed in particolar modo nelle attività del settore non-profit. In una fase storica di particolare tensione e di decadenza del modello tradizionale di Welfare si rende ancor più necessaria un’azione mirata allo scopo, capace di guardare al futuro cogliendo la sfida del presente, capace di innovarsi sfruttando le attuali risorse ed opportunità, consolidando una rete interna capillare e pronta ed un networking aperto agli Enti Locali. È pertanto opportuno che questi obiettivi orientino l’attività di questo Consiglio, qualunque sia la sua futura composizione, e le attività di tutte le strutture territoriali, non dimenticando allo stesso tempo il patrimonio culturale di cui la nostra associazione è portatrice. L’anno entrante, infatti, vedrà la celebrazione del 90° anniversario dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, un importante momento di comunione ed un’occasione di riflessione sul cammino di tutti questi anni, sul bagaglio di esperienze e di conquiste sociali che rendono questo patrimonio storico e valoriale una ricchezza inestimabile ed una risorsa imprescindibile per le azioni future. Il 2010 vedrà altresì lo svolgimento del XXII Congresso Nazionale, che, date le condizioni maturate in questi anni promette di essere un momento particolarmente partecipato e propositivo. In vista di un momento statutario di tale rilevanza si rende necessaria la partecipazione attiva di tutti gli organi territoriali, quali interlocutori privilegiati della base associativa, e si rende ancor più necessario intraprendere con essa un dialogo aperto, costante e costruttivo. Al fine di favorire questa coscienza della base associativa questo Consiglio Regionale dovrà proporre momenti assembleari che si offrano quali occasioni di riflessione comune in cui possano emergere bisogni e aspettative. In particolar modo sarà programmata un’assemblea precongressuale che vedrà partecipi dirigenti e soci. Nei confronti dei Consigli Provinciali sarà predisposto un servizio informativo periodico al fine di divulgare tutte le comunicazioni e le questioni rilevanti del Consiglio Regionale e sarà attivato, subordinato a condizioni economiche favorevoli, il sistema delle teleconferenze, strumento utile a favorire il confronto e la discussione fra le Sezioni. I Consigli Provinciali dovranno impegnarsi a interagire sempre di più con il territorio e con le istituzioni, affinché le risorse a disposizione possano essere adeguatamente impegnate a favore dei non vedenti. In occasione del rinnovo degli organi consiliari dovrà essere favorita la massima partecipazione democratica ed una significativa presenza femminile. In particolar modo le strutture territoriali dovranno impegnarsi ad una maggiore coesione sfruttando il prezioso ruolo di interlocutori privilegiati della base associativa, rafforzando con essa i contatti anche attraverso occasioni di incontro-confronto, al fine di stimolare la spinta partecipativa dei non vedenti e degli ipovedenti e renderli responsabili della costruzione di un progetto comune. Tale obiettivo si rende perseguibile anche mediante il potenziamento delle rappresentanze e dei referenti comunali. Rafforzare il contatto con i soci dando ascolto a nuovi bisogni e aspettative si rivela indispensabile per continuare a mantenere quel ruolo di rappresentanza e tutela che si configura quale mission associativa capace di attrarre nuovi soci e costituire un valido punto di riferimento, anche per gli ipovedenti e i pluriminorati. Si pone con forza la necessità di una maggiore cura nella compilazione dell’anagrafica soci quale strumento imprescindibile per garantire un costante monitoraggio della realtà esistente in Puglia. A tal fine risulta importante non limitarsi ad indicare in maniera generica i dati prettamente anagrafici bensì inserire informazioni maggiormente dettagliate quali la tipologia di minorazione visiva, il tipo di pensione percepita, il titolo di studio posseduto, la professione svolta, ecc. o nel caso specifico dei giovani il tipo di scuola frequentata, gli insegnanti di sostegno impegnati, i dati di coloro che godono dei servizi di attività extrascolastica finanziati dalla Regione Puglia o dalle Amministrazioni Provinciali. Lungi dall’essere sterili informazioni da tenere in archivio, costituiscono un’affidabile documentazione su cui poter calibrare in maniera più efficiente l’offerta di servizi e progettare nuove attività, partendo dall’analisi dei bisogni da essi emergenti. Avere la possibilità di estrarre da un archivio soci dettagliato e completo le informazioni di cui si necessita significa poter produrre una documentazione maggiormente attendibile nelle istanze di finanziamento o di servizi presso le Istituzioni pubbliche e private, nonché poter credibilmente motivare tali richieste. Ai fini di una maggiore incisività operativa si pone come fondamentale il lavoro delle Commissioni e dei Comitati Provinciali come principali interpreti delle istanze della base associativa e fonte di impulso per una maggiore operatività delle Commissioni e dei Comitati Regionali, affinché si rendano portatrici delle esigenze e delle problematiche emergenti, ed il loro lavoro possa essere un momento di sintesi delle attività e dei servizi offerti e, allo stesso tempo, un’occasione di stimolo al miglioramento di situazioni esistenti o alla creazione di opportunità maggiormente rispondenti alle esigenze dei non vedenti. Allo scopo di tendere ad una concreta sinergia dei suddetti organismi provinciali e regionali si suggerisce che, sia per i Comitati sia per le Commissioni Regionali, sia garantita la presenza di un componente per ogni sezione provinciale in modo da far confluire in essa gli apporti provenienti da tutta la compagine associativa. Nel 2010 saranno previste delle riunioni dei Presidenti ai fini di una maggiore condivisione delle tematiche comuni e di una collaborazione per la risoluzione delle problematiche esistenti. Per quel che attiene la Sezione Provinciale di Barletta-Andria-Trani, che nel 2010 inizierà la gestione ordinaria, ci si auspica che possa rapidamente ben integrarsi nel territorio e rafforzare ancor più i contatti con gli Enti Locali e i soci di appartenenza. Anche per il prossimo anno sarà essenziale la sinergia con gli Organi Nazionali e Provinciali dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti e la collaborazione con tutti gli Enti ad essa collegati: la Sezione Italiana dell’Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità, la Biblioteca Italiana per Ciechi di Monza, la Federazione Nazionale delle Istituzioni pro Ciechi, l’I.Ri.Fo.R. e l’UNIVOC, il Centro Tiflotecnico e gli Istituti Messeni Localzo di Rutigliano e Anna Antonacci di Lecce. In particolare si evidenzia come il 2010 vedrà la definitiva regionalizzazione del Centro Tiflotecnico, il quale lungi dal costituire una realtà a sé stante, sarà integrato nella rete di lavoro e collegato agli altri enti, interagendo in particolar modo con la Cooperativa Sociale “Aurelio Nicolodi”. Nel 2010 la Cooperativa Nicolodi dovrà definitivamente prendere il via e fornire ulteriori servizi ai propri soci inserendosi in un contesto più ampio qual è quello del terzo settore. Va anche considerato che, accogliendo le numerose richieste di quei soci che intendono svolgere una professione più corrispondente alle proprie attitudini e aspirazioni, la Cooperativa si presenta come un’opportunità per inserire nel mondo del lavoro alcuni non vedenti, soprattutto giovani. Questo Consiglio, si propone di mantenere costante e fecondo il dialogo con la Regione Puglia prescindendo dal suo futuro orientamento politico, al fine di continuare a garantire servizi ai non vedenti, consolidando le conquiste in campo legislativo e creando nuove opportunità che garantiscano servizi sempre più efficaci e maggiormente rispondenti ai bisogni e alle esigenze sociali, sanitarie e formative. Il sito web regionale, da tempo rispondente ai criteri di accessibilità per la fruizione da parte dei non vedenti e degli ipovedenti, sarà punto di riferimento informativo che permetterà di essere costantemente aggiornati sulle tematiche riguardanti tutti i settori della vita associativa, le attività degli istituti correlati alla U.I.C.I. e le normative regionali, nazionali ed europee inerenti le problematiche dei disabili e in particolare dei non vedenti. Per l’anno 2010 non sarà possibile impiegare i volontari del servizio Civile Nazionale, ma questo Consiglio potrà comunque contare sulla collaborazione volontaria di alcuni ragazzi, che pur avendo terminato il Servizio Civile, hanno deciso di continuare ad impegnarsi a sostenere l’organizzazione offrendo la propria disponibilità ed il proprio tempo. Sarà possibile avvalersi anche di coloro che attraverso il sistema di affidamento in prova al servizio sociale presteranno la propria attività volontaria presso il Consiglio Regionale U.I.C.I., avendo in tal modo la possibilità di conoscere una realtà associativa in cui rendersi utili e offrire il proprio contributo. A coloro che garantiranno una costante presenza saranno affidati incarichi precisi.

ISTRUZIONE
Il futuro impegno nel campo dell’istruzione si concretizzerà nella richiesta di un aumento del contributo erogato dalla Regione Puglia attraverso la legge 20/2002. Ogni anno, infatti, le Sezioni riservano particolare attenzione all’integrazione scolastica dei ragazzi non vedenti: attraverso questo sostegno economico si rende possibile garantire loro i giusti ausili didattici e formativi, consentendo il raggiungimento dei propri obiettivi di studio. Per quanto riguarda la L.R. 19/2006, legge che attribuisce alle Province l’assistenza scolastica dei non vedenti, dei pluriminorati e degli audiolesi, si invitano le Sezioni Provinciali a sostenere le carenze economiche causate dai tagli ai fondi e a sollecitare le Amministrazioni Provinciali ad impegnarsi nel garantire un sostegno alle attività extrascolastiche e ai Centri diurni per ciechi pluriminorati. La Commissione Istruzione dovrà provvedere alla creazione di un database degli ipovedenti e non vedenti scolarizzati della regione al fine di porre in essere azioni di intervento mirate e efficaci. Le Sezioni, allo stesso modo, dovranno rispondere prontamente alle richieste di dati del Consiglio Regionale in quanto, così come illustrato nel paragrafo precedente, tale banca dati costituisce uno strumento prezioso per la pianificazione degli interventi futuri. Essere in possesso di tale documentazione permette, inoltre, di avere una conoscenza reale della popolazione scolastica e poter intervenire con maggiore incisività sugli organi competenti in merito alle problematiche che possano emergere, quale ad esempio la carenza delle ore di insegnamento di sostegno nelle scuole, avendo, in tal modo, ben chiara la misura del fenomeno. Gli Organi Provinciali dovranno impegnarsi, nell’ambito delle proprie competenze, a focalizzare tutte le problematiche emergenti dei ciechi e degli ipovedenti scolarizzati per aiutarli ad un migliore inserimento scolastico, ad avviare un censimento dei non vedenti scolarizzati, a consolidare il rapporto tra UICI, famiglie, insegnanti di sostegno e scuole e a definire strumenti formativi, educativi e di integrazione. Si invitano inoltre le Sezioni Provinciali ad attivarsi per sopperire alla carenza delle ore di insegnamento di sostegno nelle scuole, facendo leva sulle proprie risorse e disponibilità economiche e umane affinché ai nostri giovani soci sia garantito il diritto allo studio. Per gli insegnanti di sostegno e per quelli curriculari saranno riproposti corsi di formazione da realizzarsi in collaborazione con l’I.Ri.Fo.R. regionale. Nel 2010 sarà ulteriormente consolidato il rapporto di collaborazione con gli istituti collegati alla UICI quali i Centri Tiflodidattici e il Centro Tiflotecnico, il Centro Regionale di distribuzione del Libro Parlato e l’I.Ri.Fo.R. supporti indispensabili alla formazione scolastica dei ragazzi, affinché sia superato il livello standard su cui questi enti si sono attestati nell’erogazione dei servizi. Favorendo un effettivo coordinamento degli istituti collegati alla U.I.C.I. e delle strutture esterne che si occupano dei non vedenti, dovrà essere favorita l’operatività delle Unità Territoriali di Coordinamento. Tale coordinamento si rivela di particolare importanza alla luce di una domanda maggiormente pressante, conseguente all’aumento del numero di ragazzi scolarizzati e delle loro esigenze, alle carenze del supporto statale e alla mancata piena attuazione della normativa esistente in materia. Il Consiglio Regionale si occuperà definitivamente di istituire un Ufficio Regionale, che funga da Organo propulsore delle Unità Territoriali provinciali avendo presente che tale organizzazione è dotata di strumenti e risorse umane idonee a garantire l’integrazione scolastica. Nei prossimi anni il Libro Parlato dovrà ricercare una nuova collocazione nel territorio al fine di promuovere l’attività culturale. Questo Consiglio si attiverà affinché, attraverso un Disegno di Legge regionale il Libro Parlato possa ottenere il sostegno necessario per un rinnovamento dell’offerta dei servizi ed una maggiore attinenza alle richieste degli utenti. Occorrerà inoltre coinvolgere un maggior numero di volontari, ponendo anche attenzione alla valorizzazione di professionisti del mondo scolastico, universitario e teatrale. Nel 2010 saranno individuate forme di collaborazione con case editrici per la fornitura di testi scolastici e universitari su supporto informatico e, qualora il Libro Parlato venisse dotato degli strumenti idonei, alla registrazione in loco di testi con il sistema Daisy. Per una migliore sistematicità e organizzazione dell’opera dei volontari e accogliendo una proposta già avanzata da quelli che si dedicano da anni alla registrazione di libri, sarà costituita l’associazione “Donatori di voce”. La presenza sul territorio di una organizzazione riconosciuta consentirà di realizzare progetti e offrire servizi finanziati da enti locali. Con la L. 17/99 e l’istituzione degli organismi competenti, le Università pugliesi hanno posto in essere servizi per l’integrazione universitaria dei disabili. Tali servizi dovranno essere riqualificati e potenziati attraverso iniziative promosse da questo Consiglio in collaborazione con le Sezioni Provinciali. Alle Sezioni si suggerisce anche di stipulare accordi di programma con alcune facoltà universitarie, affinché le strutture della U.I.C.I. possano essere sedi di tirocinio per gli studenti. Nel prossimo anno si svolgerà la 4a edizione del Concorso Regionale di Lettura e Scrittura per ipovedenti. La manifestazione, da qualche anno rivolta agli studenti con residuo visivo, sta riscuotendo un largo consenso in quanto i partecipanti riconoscono in questa organizzazione una attenzione del tutto nuova alle loro problematiche e una valorizzazione delle loro capacità. Il concorso per molti di essi rappresenta un momento di crescita dell’autostima.

I.Ri.Fo.R.
Questo Consiglio regionale U.I.C.I. in collaborazione con l’I.Ri.Fo.R. e nel rispetto della sua piena autonomia, intendere promuovere e sostenere le diverse proposte progettuali di formazione e di riabilitazione. Sulla scorta dell’esperienza acquisita negli ultimi anni dall’I.Ri.Fo.R. regionale e per le prospettive che si potranno aprire, questo Consiglio intende sollecitare le Sezioni ad accreditare le proprie sedi a Enti di formazione per la realizzazione di progetti formativi rivolti non solo ai non vedenti e agli ipovedenti della Puglia ma anche ad altre categorie di persone. Con l’intento di inserirsi in modo più operativo nel circuito degli enti di formazione professionali ed avendo acquisito la certificazione del sistema di qualità ISO 9001:2000 attestante la conformità dell’I.Ri.Fo.R. sede regionale alla norma internazionale per la progettazione e l’erogazione di corsi di formazione professionale su tutte le tipologie di attività formative, saranno presentati, aderendo ai bandi emessi dall’Assessorato Regionale competente, progetti formativi per varie categorie di destinatari e, in particolare, per i non vedenti. Grazie al decentramento operato dalla Regione Puglia che demanda alle Amministrazioni Provinciali diverse misure formative è necessario che le sedi provinciali I.Ri.Fo.R. aderiscano alle proposte degli Assessorati di Formazione Professionale territorialmente competenti. L’ I.Ri.Fo.R. regionale si impegna a sostenere , sulla base delle positive esperienze già maturate in questi anni, le iniziative che le sedi provinciali vorranno intraprendere fornendo il proprio supporto in fase sia progettuale sia attuativa. Anche per il prossimo anno, impegnando parte del finanziamento riveniente dalla L.R. 20/2002 e dal contributo del Consiglio di Amministrazione Centrale dell’I.Ri.Fo.R, saranno organizzate due colonie estive: una per gli alunni non vedenti di scuola elementare e media inferiore e l’altro per ragazzi di scuola media superiore, universitari e frequentanti i corsi di formazione professionale. Su queste iniziative è da preventivare una limitazione delle risorse che condizionerà modalità, tempi e luoghi di realizzazione; in ogni caso il Consiglio Regionale dovrà compiere tutti gli sforzi per non disattendere le aspettative dei soci più giovani, proponendosi allo stesso tempo di estendere tale opportunità ai ragazzi residenti nelle regioni limitrofe della Basilicata, del Molise e dell’Abruzzo. Per i pluriminorati sarà organizzato un campo estivo da svolgersi in una località marina. Sebbene questo tipo di iniziativa richieda una particolare cura e maggiori risorse economiche per garantire il massimo sostegno ai partecipanti, non si può non essere incoraggiati dai risultati che ogni anno vengono conseguiti dagli operatori e dagli stessi pluriminorati. Uno sforzo particolare viene richiesto alle sezioni provinciali affinché possano essere accolte le proposte da anni avanzate circa l’organizzazione di corsi che favoriscano l’autonomia dei ciechi nello svolgimento delle attività quotidiane, coinvolgendo anche, a titolo gratuito, volontari ed esperti. Per quel che concerne ancora l’autonomia e l’orientamento, le Sedi Provinciali I.Ri.Fo.R. dovranno impegnarsi, in collaborazione con il Consiglio Regionale UICI, per la piena applicazione della circolare Sirchia sui corsi di orientamento e mobilità da parte delle USL, nonché promuovere attività che favoriscano la conoscenza del proprio corpo, l’orientamento nello spazio, una migliore postura e un’apertura al mondo esterno. Tali attività potranno essere promosse sotto forma di laboratori organizzati in occasione di soggiorni di vacanza e di convivenza delle famiglie, assecondando in tal modo le richieste avanzate da queste ultime. Per i prossimi anni ci si auspica di poter avvalersi al meglio delle potenzialità insite in un Ente di formazione, adoperandosi in un confronto ed una collaborazione continua ed aperta ad un network interno, con le altre sedi I.Ri.Fo.R. e le strutture della U.I.C.I., ed esterno con Enti pubblici e privati, che favorisca una migliore qualità dei servizi offerti ed una maggiore capillarità e pervasività di questi all’interno dei diversi ambiti di intervento possibili. L’invito è a sperimentare anche nuove occasioni di formazione e riabilitazione, intercettando i bisogni attuali e creando innovative opportunità, in grado di fornire risposte qualificate e pertinenti, in primo luogo, ai bisogni educativi e riabilitativi dei ciechi e delle loro famiglie, ed, allo stesso tempo, di soddisfare la domanda formativa di quanti operano nel settore della disabilità.

PLURIMINORATI
L’Art. 17 della L.R. 19 del 10 luglio 2006 affida alla competenza concorrente delle province la progettazione e gestione degli interventi di cui all’art. 3 comma 1 delle “Disposizioni per la prevenzione della cecità e per la riabilitazione visiva e l’integrazione sociale e lavorativa dei ciechi pluriminorati” (L. 284/97). E’ compito dei Consigli Provinciali dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti sollecitare gli Organi competenti a garantire la continuità delle attività dei centri diurni per pluriminorati e l’assistenza domiciliare. Questo Consiglio si propone di riqualificare gli esperti operanti nei Centri diurni, al fine di favorire l’acquisizione di nuove tecniche maggiormente adeguate ad affrontare le problematiche dei pluriminorati. Per le incessanti richieste delle famiglie e per garantire a chi non gode di una adeguata assistenza domiciliare, nel 2010 sarà opportuno prestare attenzione a quei bandi regionali ed europei che potrebbero consentire l’implementazione di strutture atte all’accoglienza di ciechi pluriminorati privi di assistenza familiare o che necessitano l’inserimento in centri dopo di noi. Al fine di rendere un servizio più variegato e sistematico, le Sezioni potranno presentare alle ASL progetti per il sostegno in attività riabilitativa dei pluriminorati, compresa l’assistenza domiciliare. Per facilitare l’integrazione sociale, culturale e scolastica dei pluriminorati è fondamentale da un lato programmare attività che tengano presenti la complessa problematica di questi soci e, dall’altro, offrire loro le stesse opportunità e gli stessi servizi che vengono dati a tutti. Si intende promuovere corsi formativi per realizzare una rete di consulenti sul territorio per le famiglie, per gli operatori sociali e le figure professionali che agiscono nel settore e organizzare momenti di informazione per insegnanti di sostegno specializzati, curriculari e dirigenti scolastici che operano con alunni ciechi con minorazioni aggiuntive.

PREVENZIONE
Anche per il prossimo anno sarà riproposto alla Regione Puglia il progetto “L’unita’ Oftalmica Mobile per l’educazione sanitaria e la prevenzione della cecità nelle zone svantaggiate del territorio pugliese”, riconosciuto quale ottimo strumento di prevenzione. Quest’Organo intende effettuare un accurato monitoraggio, rilevando scientificamente i dati da esso emergenti al fine di produrre dei documenti informativi da sottoporre alla cittadinanza interessata durante il momento della campagna di prevenzione e agli Enti locali. A tal proposito sarà necessario creare un’equipe preposta alla raccolta dei dati e alla loro successiva valutazione. Questa operazione permetterà, non solo di rendicontare più analiticamente le attività svolte, ma anche di poter essere in grado di elaborare proiezioni future, tenendo conto dei dati raccolti in funzione dei fattori sociali e ambientali influenti, e rimodulare le azioni di prevenzione successive. Il servizio offerto nel corso dell’ultimo anno ha consentito di avvicinare categorie particolari di cittadini quali ad esempio i bambini. In particolar modo si evidenzia come la campagna dell’UMO rivesta grande importanza in quanto valido strumento di prevenzione che opera anche nelle scuole, e quindi su quelle fasce di età nelle quali fare prevenzione significa poter effettuare un intervento precoce e intervenire in tempo utile per contrastare l’insorgenza di gravi patologie. Per queste ragioni si rivela di particolare importanza tutelare uno strumento così prezioso e, pertanto, il consiglio regionale, in collaborazione con le sezioni provinciali, intende quindi utilizzare al massimo il mezzo attrezzato di gabinetto oculistico soprattutto nei comuni, a scarsa assistenza sanitaria, dove non esiste la cultura della prevenzione e c’è una forte incidenza delle malattie a carico dell’occhio. Le Sezioni Provinciali UICI, inoltre, sono ancora una volta sollecitate a costituire i Comitati Provinciali della Sezione Italiana dell’Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità.

LAVORO E COLLOCAMENTO OBBLIGATORIO
Sul collocamento obbligatorio delle nuove figure professionali previste dal D.M. 10.01.2000, si attende che il Parlamento modifichi la L. 113/85. Non appena saranno emanate le nuove disposizioni, le Sezioni dovranno attivarsi per l’inserimento lavorativo di coloro che hanno già conseguito il titolo. È però opportuno rilevare che l’assunzione dei non vedenti iscritti negli Albi professionali dei Centralinisti telefonici non si avvale soltanto delle disposizioni previste dalla L.113/85, ma anche dell’art. 7 della L. 68/99, che vincola gli Enti pubblici e privati a rispettare la riserva del 7% delle piante organiche ai disabili, compresi i non vedenti. Allo stesso modo è necessario favorire la partecipazione a concorsi pubblici dei non vedenti, sostenendoli con una preparazione idonea e con supporti di vario genere. Come già accennato, la costituzione della Cooperativa Sociale “Aurelio Nicolodi” potrà aprire nuove prospettive di lavoro per alcuni soci. Per l’ampiezza dei suoi scopi, la Cooperativa Sociale potrà stipulare convenzioni e fornire quei servizi che i Comuni dovrebbero garantire ai disabili, ispirandosi alla L.R. 19/2006. Inoltre, considerate le nuove scelte operate dal Consiglio Nazionale UICI e da questo Consiglio sulla regionalizzazione dei Centri Tiflotecnici, la Cooperativa “Aurelio Nicolodi” diventerà l’alveo naturale per l’inserimento lavorativo di alcuni soci e per la fornitura di ulteriori servizi ai ciechi.

GIOVANI, SPORT E TEMPO LIBERO
Come ormai di consuetudine anche per il prossimo anno saranno organizzati tornei regionali di scopone, dama e tandem e riproposte la giornata del quiz, quella dei talenti e della musica ed anche tornei di showdown, in prospettiva della adesione ai campionati di questa disciplina. Inoltre va sollecitato l’impegno delle Sezioni a realizzare attività ludiche, sportive e ricreative che coinvolgano i non vedenti con minorazioni aggiuntive, come forma di ulteriore sostegno e stimolo. I Consigli Provinciali devono favorire maggiormente la presenza dei giovani nella vita associativa, in particolare attraverso l’istituzione di comitati e incontri periodici a livello regionale. Riconoscendo le loro potenziali capacità, è opportuno sostenerli educativamente in compiti di responsabilità. Le Sezioni dovranno, inoltre, impegnarsi a realizzare attività ludico-ricreative, come ad esempio la festa di primavera per i più piccoli, coinvolgendo di volta in volta tutte le fasce di soci, dai giovani agli anziani, dai bambini ai pluriminorati. GENITORI Si invitano le strutture provinciali ad un maggior coinvolgimento dei genitori nell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti anche all’interno della composizione dei nuovi Consigli Provinciali. Infatti l’esperienza di alcune sezioni testimonia che quando le famiglie si sentono protagoniste della vita associativa diventano intraprendenti e pronte non solo a mettersi in discussione ma anche a condividere tutti gli aspetti che riguardano la disabilità dei loro figli, le loro preoccupazioni, le loro aspettative ma anche le loro gioie. Allo stesso tempo si rileva di particolare importanza offrire loro un sostegno mirato e specifico che possa soddisfare il bisogno di prospettive e fiducia, costituendosi per essi quale punto di riferimento su cui poter contare per avere risposte, consigli, sentirsi compresi e rassicurati. Questo bisogno forte è emerso in particolar modo durante il seminario Laboratorio interregionale “Il difficile mestiere di genitore: tecniche per affrontare i disagi in presenza di un figlio cieco” organizzato dalla sede regionale dell’ I.Ri.Fo.R. nell’anno in corso che ha reso evidente l’esigenza dei genitori di raccontare le proprie esperienze e confrontare con altri il loro vissuto di genitori di figli non vedenti. Un’iniziativa nata con uno scopo principalmente formativo si è rivelato essere un momento carico di contenuti esperienziali, in cui è emersa la necessita di sostenere e orientare adeguatamente i genitori, aiutandoli ad affrontare le complesse questioni riguardanti l’inserimento e l’integrazione nelle scuole comuni, i problemi della maturazione psicofisica, l’orientamento scolastico e professionale. Per queste ragioni questo Consiglio favorirà la partecipazione delle famiglie ad un momento di soggiorno formativo di cui si è parlato nel paragrafo relativo all’istruzione, mentre i consigli provinciali dovranno impegnarsi a mettere a disposizione strumenti e risorse economiche per agevolare il compito dei genitori, offrendo loro momenti di scambio di esperienza, corsi di formazione e supporto di un’equipe tecnica.

ANZIANI
L’Unione Italiana Ciechi in Puglia è particolarmente sensibile alle problematiche e alle esigenze dei soci anziani, come dimostrano le numerose iniziative realizzate dalle sezioni, soprattutto con l’apporto dei volontari dell’ U.N.I.Vo.C. Le sezioni saranno sollecitate a promuovere gite, tornei di carte, di dama, di scacchi, momenti di svago e di compagnia, ma anche di crescita culturale e di partecipazione attiva alla vita associativa della UICI. Come già avviene in alcune sezioni, è opportuno che i consigli provinciali destinino il fondo di solidarietà della Sede Centrale per attività rivolte agli anziani. Questo Consiglio intende promuovere un Coordinamento Regionale delle Direzioni Sezionali dell’U.N.I.Vo.C. come sostegno alle iniziative locali. Si rinnova l’invito alle sezioni a rendere sempre più operativa e propositiva l’U.N.I.Vo.C., strumento privilegiato di sostegno per gli anziani, rendendosi promotrici di progetti da sottoporre agli Enti locali e ai Centri di Servizio al Volontariato, aderendo a soci presso il Centro territorialmente competente.

RAPPORTI UNIONE ITALIANA CIECHI ED ENTI LOCALI
Nel rapporto con la Regione Puglia e con le istituzioni locali il documento strategico approvato dall’Europa costituisce punto di riferimento per conquistare nuovi spazi e consolidare quelli già esistenti. Al riguardo, preme in particolare ricordare i progetti “Famiglia Solidale” e “Connettività in rete”. Oltre agli obiettivi enunciati nei punti precedenti, sarà chiesto un aumento del contributo alle associazioni storiche previsto dal disegno di legge regionale che, all’unanimità, è stato approvato dalla commissione consiliare competente. Per quel che concerne l’integrazione scolastica (L.R. 20/2002) questo Consiglio dovrà impegnarsi per l’ottenimento di un contributo più cospicuo, anche rispetto a quello erogato nell’anno in corso. Nel 2010 si proporrà all’Ares di affidare all’UICI le attività inerenti la riabilitazione visiva e il collaudo degli ausili forniti ai non vedenti con il nomenclatore tariffario, nonché le istruzioni pratiche finalizzate al loro uso. Per quel che riguarda la L.R. n. 6/2002 , norma che riconosce all’Unione Italiana Ciechi e ad altre associazioni di disabili il compito di rappresentanza e tutela, le Sezioni dovranno impegnarsi a stipulare convenzioni con Enti Locali, finalizzati all’assistenza scolastica, alla trascrizione braille e ad un utilizzo dei servizi previsti nei piani di zona. Sul piano regionale sarà cura del Consiglio garantirsi propri rappresentanti all’interno di commissioni nelle quali vengono discusse e affrontate questioni inerenti la disabilità, in particolare quella visiva. Per quel che riguarda la formazione professionale, pur nel rispetto dell’autonomia di ogni sede provinciale I.Ri.Fo.R. si invitano le stesse a predisporsi all’accreditamento come enti di formazione. Questo Consiglio regionale continuerà a impegnarsi al fine di ottenere il finanziamento da parte della Regione Puglia, necessario per l’attuazione di nuovi progetti di corsi di formazione professionale. Infine, all’Assessorato Regionale alla Cultura sarà presentato un progetto che possa sostenere le attività del Centro di Distruzione del Libro Parlato della Puglia, così come suggerito dal Consiglio Nazionale UICI.

CONCLUSIONI
Il programma proposto non può non fare i conti con il momento di crisi che interessa tutto il mondo economico e lavorativo con conseguenze sulle scelte politiche e sociali. Più del passato è richiesto un instancabile impegno del Consiglio Regionale e un clima di collaborazione tra i suoi componenti, con le sezioni provinciali UICI, con le Commissioni e i Comitati regionali. A tal proposito sarà necessario provvedere ad una regolamentazione delle attività di questi organismi, al fine di stimolare ad una maggiore operatività di tutte. L’esperienza del 2009 ci dimostra, infatti, che lavorando in rete e mettendo a disposizione professionalità, capacità e risorse economiche sebbene irrisorie, questa organizzazione ha saputo smentire tutte le incerte previsioni, imponendosi come soggetto propositivo, capace di trovare soluzioni alternative, con le quali far fronte agli ostacoli esistenti. Il clima che ha dominato l’esperienza maturata in questi anni ci induce ad affrontare con maggiore responsabilità, entusiasmo e maturità non solo il lavoro programmato, ma, insieme ad esso, l’appuntamento saliente dell’ormai prossimo rinnovo delle cariche, per giungere al Congresso Nazionale con la giusta energia propositiva ed un bagaglio di esperienza che possa essere di supporto all’organizzazione. La Puglia non disattenderà le aspettative dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti e continuerà ad operare con lo stesso impegno profuso in questi anni, adoperandosi con passione per proiettarsi nella società futura, imparando a cogliere le opportunità che essa offre, con l’obiettivo di continuare a garantire quanto di diritto appartiene alle persone che è chiamata a rappresentare, rimanendo sempre fedele allo spirito associativo che la contraddistingue.

Il Presidente Regionale
Giuseppe Simone

Pubblicazione del: 17-12-2009
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