Volevo invitare voi tutti al seminario sulla pet therapy che si terrà il 28 ed il 29 febbraio presso l'aula magna della facoltà di Medicina Veterinaria di Bari, a Valenzano.
Seminario in: “L'approccio zooantropologico nelle attività educative e co-terapeutiche assistite dagli animali”
Obiettivi: La relazione con i pet può dare importanti contributi migliorativi e di ausilio ai processi di cambiamento della persona sia di ordine educativo sia di ordine co-terapeutico. Spesso tuttavia questi contributi vengono equivocati “utilizzando” l'animale come una sorta di farmaco capace di per sé di dar luogo a effetti positivi sulla persona o considerandolo solo come entità compensativa di altre mancanze affettive o relazionali. Non è corretto dire che la relazione con gli animali fa bene o che l'animale porta fuori ciò che di meglio c'è nella persona, perché in realtà è altrettanto valida l'affermazione inversa. Il pet ha un forte appeal relazionale e in questo è operatore di apporti referenziali per la persona, ma il valore di questi contributi dipende dalla dimensione di relazione intrapresa tra i due partner. Per questo se si vuole far emergere contributi migliorativi dalla relazione con l'animale è necessario non solo definire bene gli obiettivi di cambiamento utili ma altresì stabilire una prescrizione referenziale agendo sulla configurazione della relazione agita in sede di seduta. L'approccio zooantropologico fornisce delle linee guida proprio sulla prescrizione referenziale, tanto in ambito educativo quanto in quello co-terapeutico, in modo tale da programmare degli eventi relazionali utili per l'utente. Il seminario si propone di dare le conoscenze di base per prescrivere e attuare degli interventi beneficiali di pet-relationship.
Programma 28 febbraio 2008 Ore 09.00 – 9,15 Saluto del Prof. Ferruccio Petazzi Preside della Facoltà di Medicina Veterinaria di Bari Ore 09.15 - 10.30 Terapia e Attività Assistita dagli Animali: modelli di intervento Relatore: dr.a Marirosa Marzulli – Medico Veterinario Ore 10.30 - 10.45 - pausa caffè Ore 10.45 - 12.00 Riabilitazione equestre come nuova frontiera della Sanità Relatore: dr. Luca Schiavone – Tecnico Federale FISE specializzato in Riabilitazione Equestre Ore 12,00 – 13,00 Discussione Ore 13.00 - 14.30 - pausa pranzo Ore 14.30 - 15.00 "Occhi negli occhi" – cortometraggio Regia: Christian Montanaro Ore 15.00 - 16.15 Patologie neurologiche nel paziente diversamente abile: quale il ruolo della Pet Therapy Relatore: dr.a Marilena Roca – Neurologa Ore 16.15 – 16.30 pausa caffè Ore 16.30 -17.30 Terapia Assistita dagli Animali ed esperienze di riabilitazione neuropsichiatrica infantile Relatore: dr. Cesare Porcelli – Neuropsichiatra infantile Ore 17,30 – 18,00 Discussione 29 febbraio 2008 – Relatore: dr. Roberto Marchesini - Zooantropologo Ore 09.00 - 10.00 Valore referenziale della relazione con il pet Ore 10.00 - 11.00 Potenziamento referenziale e indirizzo referenziale Ore 11.00 – 11.15 pausa caffè Ore 11.15 - 12.15 Dimensioni di relazione e specifici referenziali Ore 12.15 – 13.00 Tipologie di attività di pet-relationship (APR) Ore 13.00 – 14.00 pausa pranzo Ore 14.00 – 15.00 Le caratteristiche di pet partnership Ore 15.00 - 16.00 Le fasi e le figure coinvolte nel progetto Ore 16.00 16.15 - pausa caffè Ore 16.15 – 17.15 Referenze educative Ore 17.15 - 16.15 - pausa caffè Ore 16.15 - 17.15 Referenze co-terapeutiche ore 17.15 – 18.00 Discussione
Pet therapy Una terapia singolare, dalle caratteristiche e dai risultati sorprendenti: la ''Pet Therapy'' si basa sul rapporto tra due esseri viventi, con caratteristiche differenti. Da una parte l'animale, con il suo bagaglio di spontaneità, dall'altra persone bisognose di affetto e di trovare una chiave personale per entrare nel mondo. Andare a cavallo, ma anche solo accarezzare un cane o un gatto, aiuta a risolvere disagi fisici e psichici. E' stato dimostrato che la presenza di un animale migliora, dal punto di vista psicologico, la vita dell'individuo, diminuendo solitudine e depressione, agendo da supporto sociale, dando impulso alla cura di se stessi e diventando una fonte di attività quotidiane significative. Spazzolare, giocare, nutrire, lavare un animale aiuta a migliorare l'aspetto fisico in soggetti affetti da handicap fisico. Gli animali possono diminuire l'ansia e abbassare lo stress divenendo una fonte di contatto piacevole, una visione rilassante e una percezione di sicurezza e tranquillità, aumentando autostima, autocontrollo, indipendenza ed autonomia. La ''Pet Therapy'', come scienza, nasce nel 1977 negli USA quando un gruppo di volontari fonda la Delta Society, mettendo a disposizione l'amico animale per iniziare un lungo percorso che li porterà a studiarla e ad applicarla. Con il termine Pet Therapy si indicano due categorie di terapie: quelle dirette a soggetti con handicap, il cui scopo è di eliminare uno stato di malattia o ridurne gli effetti negativi sulla salute del paziente; quelle finalizzate a migliorare la qualità della vita e lo stato generale di benessere. Peculiarità di tale scienza è l'uso della relazione con l'animale come soggetto dotato di una propria sensibilità, che si fa co-protagonista dell'azione terapeutica, in una relazione interattiva estremamente ricca e complessa. Ha effetti positivi se praticata nelle scuole, nelle carceri, ospedali, case di cura, comunità di recupero e con soggetti portatori di handicap fisici e/o psichici.